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Mercoledì, 28 Settembre 2022
Microcriminalità / Fontanelle / Via Unità D'Italia

Foulard in faccia e pistola in pugno tenta rapina in negozio, la cassiera si sente male e scappa

Il delinquente, impaurito per quanto s’era venuto a creare all’interno dell’esercizio commerciale, senza portare via nulla, ha fatto dietrofront

Armato di pistola e con il volto parzialmente occultato da un foulard, nel primo pomeriggio di ieri, un bandito ha fatto irruzione in un’attività commerciale – gestita da cinesi – lungo via Unità d’Italia, quasi all’altezza del bivio per Fontanelle. Il delinquente, alzando prima in aria la pistola e poi puntandola contro la donna, ha chiesto i soldi alla cassiera del negozio. La giovane, terrorizzata, è stata colta da un improvviso malore. Non è chiaro se abbia o meno, addirittura, perso i sensi.

Il rapinatore, impaurito per quanto s’era venuto a creare all’interno dell’esercizio commerciale, senza portare via nulla, ha fatto dietrofront ed è scappato.

All’altezza del bivio per Fontanelle, scattato l’allarme, si sono precipitati i carabinieri del nucleo Operativo e Radiomobile della compagnia di Agrigento. I militari hanno, senza perder tempo, avviato le ricerche del rapinatore mancato. E’ stata, assieme ai colleghi della stazione di Agrigento, rastrellata l’intera zona, ma del delinquente non è saltata fuori nessuna traccia, né indizio. Non è risultato essere chiaro infatti quale direzione abbia imboccato per scappare, né quale mezzo – se un’autovettura o una moto – abbia utilizzato.

Le ricerche, in tutta la zona, allargandosi a macchia d’olio, sono andate avanti per ore ed ore. Nessun sospetto è stato però individuato. Nel tardo pomeriggio, i carabinieri erano di fatto già passati all’attività investigativa. E’ stata – come procedura esige – verificata l’eventuale presenza di impianti di videosorveglianza collocati a presidio del negozio, gestito da cinesi, o di altre attività commerciali poste nelle immediate vicinanze. Non sono filtrate, inevitabilmente, indiscrezioni al riguardo. Non si sa dunque se i carabinieri siano riusciti, o meno, a venire in possesso di eventuali elementi utili all’attività investigativa che è indirizzata, nonostante il delinquente fosse travisato con un foulard sul volto, ad identificarlo. Servirà verosimilmente del tempo, sempre se, naturalmente, sono stati acquisiti elementi investigativi che consentono di far progredire ulteriormente le indagini. Era da diverso tempo che, in città, non si registravano rapine o tentate rapine. 

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