Cronaca

"Foto intime e atti di autoerotismo in videochiamate": 30enne condannato per violenza sessuale

Il giudice per le udienze preliminari ha inflitto un anno e quattro mesi di reclusione anche senza alcun contatto fisico con la ragazza vittima

(foto archivio)

Conosce una giovane su un social network, instaura un rapporto di fiducia e si fa inviare delle foto intime. Poi la minaccia, per avere ulteriori scatti proibiti, di pubblicare quelle prime foto sui social. Ha 30 anni l'agrigentino che è stato condannato ad un anno e quattro mesi di reclusione per violenza sessuale anche senza alcun contatto fisico con la ragazza vittima. A pronunciare la sentenza - ritenendo parziale il vizio di mente - è stato il giudice per le udienze preliminari del tribunale di Sciacca, Alberto Davico. Il processo s'è tenuto con il rito abbreviato. Applicata anche la misura di sicurezza della libertà vigilata con presa in carico da parte del centro di salute mentale per non meno di un anno da eseguire dopo che la pena restrittiva della libertà personale sia scontata. 

Il giovane - secondo l'accusa - ha costretto la ragazza ad inviargli foto intime e a compiere atti di autoerotismo durante le videochiamate. Sempre secondo la Procura, l'imputato avrebbe rivolto anche frasi minacciose nei confronti della giovane. 

Applicata anche la misura di sicurezza della libertà vigilata con presa in carico da parte del centro di salute mentale per non meno di un anno da eseguire dopo che la pena restrittiva della libertà personale sia scontata. 

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