Fondi per il duomo di Palermo, nulla per S. Gerlando: parte il "tutti contro tutti"

La notizia ha suscitato, sul social network di Facebook, diverse reazioni: alcune composte e altre meno. Tra gli interventi anche quello del deputato regionale e neo sindaco di Montevago, Margherita La Rocca Ruvolo

La cattedrale di San Gerlando

Due milioni di euro sono in arrivo per la cattedrale di Palermo, danneggiata da infiltrazioni d'acqua. Mentre per la cattedrale agrigentina e per il colle su cui poggia, che di infiltrazioni e rischi ne vivono forse molti di più, ancora nulla.

La notizia del finanziamento, unico in Sicilia e deciso dai Ministeri per le Infrastrutture e da quello per i Beni culturali, ha suscitato diverse reazioni: alcune composte e altre meno. Tutti contro tutti, all'ombra di un dissesto che, in assenza di messa in sicurezza del costone calcarenitico, non potrà di certo regredire da sè.

Così don Giuseppe Pontillo, direttore dell'ufficio diocesano  per i Beni culturali ecclesiastici, l’arte sacra e l’edilizia di culto, scrive sulla propria pagina facebook: “2 milioni di euro per la cattedrale di ……Palermo! Complimenti ai politici palermitani che sono stati così bravi! La cattedrale di Palermo ha bisogno solo di manutenzione straordinaria. Onore al merito! Demerito ai politici agrigentini che con la cattedrale chiusa da 4 anni non riescono a portare un risultato a casa! A voi le valutazioni!”.

Le reazioni sono si sono fatte aspettare. C'è chi getta benzina sul “rogo” sul quale idealmente vorrebbe vedere i “politici” agrigentini, invitati a vergognarsi perché “per precisa volontà politica la provincia di Agrigento deve rimanere sempre più povera, sporca, emarginata, senza i minimi collegamenti con il resto del mondo”. E c'è chi incalza sostenendo che “i politici agrigentini amano parlare e raccogliere voti, non amano la loro città e questa è la prova”.

Tra gli interventi, anche quello del deputato regionale e neo sindaco di Montevago, Margherita La Rocca Ruvolo, che punta l'attenzione anche su altri "protagonisti" di questa annosa vicenda: “Mortificata ho letto e condiviso con padre Pontillo. Dipenderà sicuramente da noi, ma ci deve essere qualcosa che a me personalmente sfugge. Politica e politici a parte, e i ......tanti tecnici, esperti, consulenti??!! Inefficienti o inefficaci?!”.

Ma, giusto per offrire un altro punto di vista, c'è chi non manca di individuare delle “colpe” anche nella condotta della Chiesa che, a suo dire, si “mischierebbe” troppo con la politica e “le cose degli uomini”.

E, senza mezzi termini, invita addirittura a scomodare la Santa sede: “I politici agrigentini si sono fatti sempre i cavoli propri e si sono sempre riempiti la bocca parlando della 'Bella cattedrale di Agrigento', e purtroppo la colpa è vostra, è di voi sacerdoti che ogni volta gli spalancate le porte e gli fate gli onori. Io sono sempre del parere che un prete deve fare il prete e il politico deve fare il politico e non mischiare le due cose! - scrive uno degli agrigentini che ha commentato il post - Fate intervenire la Santa sede con i fondi dell'otto x mille visto che la politica non è capace a risolvere il problema, la cattedrale è di 'proprietà' di Roma”.

La Chiesa, in realtà, ha fatto tutto quello che poteva fare. Ed anche di più. I fondi dell'8 per mille, 300 mila euro, arriveranno. A questi si aggiungeranno, arrivando a 736 mila euro, quelli della Diocesi. Quasi la metà dei soldi necessari per avviare i lavori sulla cattedrale di San Gerlando.

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