Beni culturali danneggiati dal Covid, in arrivo più di due milioni e mezzo di euro

A fare la parte del leone sarà la Valle dei Templi, che è l'ente che ha perso di più in proporzione

Il tempio della Concordia

Beni culturali danneggiati dai mancati introiti a causa della riduzione, o sospensione, delle visite, Regione e Ministero fanno “piovere” ad Agrigento più di un paio di milioni di euro.

Le risorse sono state di fatto stanziate in questi giorni e verranno verosimilmente accreditate nei prossimi giorni. Fondi molto diversi tra loro per finalità e metodo di potenziale utilizzo ma che hanno una matrice comune: venire in soccorso a strutture pubbliche e gestite dai privati che oggi sono in ginocchio a causa del crollo dei ticket staccati. Somme che sono state stanziate, in entrambi i casi, in modo proporzionale rispetto agli accessi registrati lo scorso anno. Così non è strano che a fare la parte del “leone” è la Valle dei Templi, con gli oltre 900mila ingressi del 2019. Complessivamente l’area archeologica porterà a casa oltre 2 milioni e 100mila euro a fronte di un minor incasso stimato sostanzialmente equivalente. Settecentomila sono provenienti dalla Regione e sono risorse che vengono destinate per finanziare alcuni specifici progetti: 181mila euro, ad esempio, serviranno per garantire i lavori di manutenzione del giardino di Villa Aurea, ma anche delle aree demaniali annesse e giardini immobili, cui si aggiungono altrettante risorse 149mila euro serviranno per garantire il servizio di pulizia, sanificazione e adeguamento alla emergenza epidemiologica delle biglietterie, antiquaria, di corpi di guardia e dei servizi igienici della Valle.

Somme ben meno rilevanti sono quelle portate a casa ad esempio dal museo “Griffo”, per garantire la manutenzione dell’acciaccato impianto di videosorveglianza (51.873,20).

Sono invece fondi a “pioggia”, che non sono connessi a specifici progetti, quelli che arriveranno in provincia finanziati da parte del Ministero dei Beni culturali.

Per la Valle dei Templi sono stanziati più di un milione e quattrocentomila euro che, anticipano dal Parco, serviranno soprattutto a garantire tutti quei servizi che sono oggi a rischio proprio a causa della riduzione degli introiti.

Tra i beni e le strutture che riceveranno le risorse troviamo l’area archeologica di Eraclea Minoa a Cattolica Eraclea (circa 9mila euro), il Giardino della Kolymbethra (63.192 euro), il Museo Griffo (52.900 euro), Casa natale Luigi Pirandello (12.154 euro), ma anche il Museo diocesano del centro storico (18.617 euro).

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