Cronaca

Foce del Platani, i vestiti dei migranti sbarcati diventano un'installazione artistica

A metterla in campo i volontari che nei giorni scorsi hanno effettuato una pulizia dell'area, trovando molto vestiario

Gli abiti rinvenuti

Tutto parte "semplicemente" dalla pulizia dell'arenile, avvenuta nei giorni scorsi ad opera di volontari in seguito ad un appello lancaito da Federico Franciamore. Un'azione che ha consentito di eliminare interi sacchi di spazzatura di ogni tipo nel tratto di spiaggia che va dalla foce del fiume Platani a Borgo Bonsignore. Spazzatura che è arrivata sulle dune di sabbia bianchissima a causa delle piene del fiume in inverno, il quale  asua volta trascina verso il mare tutto quanto in esso viene abbandonato.  di plastica, ammassati a ridosso della duna, la gran parte arrivati fin lì con le piene autunnali e invernali del fiume.

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Tra i rifiuti, nascosti tra le sterpi e la sabbia, sono stati però individuati anche diversi capi di abbigliamento probabilmente utilizzati da migranti approdati in questo tratto di costa in uno degli innumerevoli "sbarchi fantasma". Felpe e pantaloni che sono diventati, grazie alla sensibilità di una volontaria, Ludivine Louvet, qualcos'altro.

Capi d'abbigliamento e cibo abbandonato in spiaggia: tracce di uno sbarco "fantasma"?

"La nostra speranza - dice Claudia Casa, direttrice di Legambiente Sicilia, impegnata essa stessa negli interventi di bonifica dell'arenile - è che coloro che li hanno indossati durante la traversata se ne siano poi liberati una volta a terra per indossarne altri asciutti ed andare incontro ad una vita più giusta".

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