Flaconi di metadone e siringhe usate in centro città, non si placa l'allarme

Si tratta di contenitori di soluzioni non iniettabili che tra l'altro vengono abbandonati in luoghi molto ben visibili, quasi come se si volesse evidenziarne la presenza

I primi ritrovamenti risalgono ormai al mese scorso, e l'allarme cresce nel centro città. Da fine novembre, infatti, in diverse zone tra via Atenea, porta di Ponte, via Gioeni e vie limitrofe, vengono ritrovati siringhe usate e contenitori ormai vuoti di metadone, un potente anestetico utilizzato sia per la lotta ai dolori cronici che, inserito in specifici percorsi di cura, per la riabilitazione dall'uso di droghe pesanti. Il metadone, acquistato però fuori dal controllo medico e utilizzato in modo non regolamentato può essere utilizzato - in quanto un oppioide sintetico - anche come droga.

Siringhe usate e contenitori vuoti di metadone,cresce l'allarme

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Il fenomeno, tuttavia, sembra tanto limitato da essere attribuibile ad una sola persona o al massimo ad un paio di individui che, tra l'altro, poi lasciano le prove del loro passaggio in bella mostra: due flaconi sempre appoggiati insieme in luoghi visibili come un muretto, una cabina telefonica eccetera. La prova, probabilmente, che c'è una volontà specifica a far sì che i flaconi vengano ritrovati. Perché ovviamente è una domanda che non ha risposta, per quanto la presenza di sirighe (tra l'altro inutili per l'assunzione del farmaco ritrovato per strada, che è per uso orale) tra i rifiuti o sui marciapiedi della città rappresenti, potenzialmente un pericolo per i passanti.

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