Fiume Akragas esondato e famiglie sgomberate, il Comune: "Pronti ad ospitare chi non ha dove andare"

Il sindaco Lillo Firetto: "Abbiamo predisposto un servizio di interfaccia con funzionari comunali. Al momento siamo stati raggiunti da sole tre richieste, ma ci faremo carico delle istanze degli sfollati mettendo a disposizione un letto in una struttura ricettiva" 

(foto di Rosamary Interlandi)

Al Villaggio Peruzzo ci sono già un paio di funzionari di palazzo dei Giganti. E' l'interfaccia dell'amministrazione comunale per cercare di aiutare chi non ha case alternative o familiari capaci di ospitare gli evacuati.

Straripa il fiume Akragas, una cinquantina le famiglie sgomberate 

"Abbiamo predisposto un servizio di interfaccia, con dei funzionari comunali - ha spiegato il sindaco di Agrigento Lillo Firetto - . Al momento siamo stati raggiunti da sole tre richieste, ma i funzionari comunali si faranno carico delle istanze degli sgomberati. Per chi non ha parenti o soluzioni alternative, il Comune metterà a disposizione un letto dove dormire in una struttura ricettiva". 

Qualora gli sgomberati si fossero già allontanati dal Villaggio Peruzzo, potranno rivolgersi alla sala operativa della Protezione civile comunale (COC) allestita alla scuola media "Castagnolo". Pare - ma questi sono, inevitabilmente, i momenti della confusione e della concitazione - che la stragrande maggioranza delle famiglie sfollate abbia una abitazione propria o di familiari in centro città e dunque possa appoggiarsi su una valida alternativa. Soltanto tre nuclei familiari - al momento - chiedono assistenza al personale dislocato dai funzionari comunali che stanno seguendo le attività necessarie di assistenza e ricovero. 

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Intanto, però, la polemica - per i ritardi nell'evacuazione - infuria. Specie sui social. "Le aste dei fiumi sono state costantemente tenute sotto controllo - spiegano dal Comune - . L’eccezionale ondata di pioggia dell’ultim'ora non lasciava prevedere lo straripamento di un tratto del fiume Akragas. Le ordinanze erano però chiare, anzi chiarissime, in merito ai comportamenti da assumere in prossimità dei fiumi". Ordinanze che, però, specie a causa del sistematico ripetersi - negli ultimi giorni s'è passati da una allerta "arancione" all'altra e poi a quella odierna che è di pre-allarme -, in molti non hanno nemmeno letto. Intanto, pare che l'esondazione sia in fase di rientro. La portata dell'Akragas si sarebbe ridotta di circa 30 centimetri. Ma per stanotte sono previste nuove, abbondanti, piogge soprattutto nell'entroterra. Quindi - secondo la Protezione civile - la fase di allerta non è ridotta. Resta l'allarme. 

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