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Il tribunale di Agrigento

Il tribunale di Agrigento

"Firme false", il tribunale conferma la decisione del Gip

E' stata rigettata la richiesta dei Pm Fornasier e Macaluso che avevano presentato ricorso contro la decisione del giudice Vella di non disporre il sequestro dei beni per Mirotta, Vassallo e Picone

I giudici della prima sezione penale del Tribunale di Agrigento, presieduta da Giuseppe Melisenda Giambertoni, hanno rigettato il ricorso che i Pm, Santo Fornasier ed Alessandro Macaluso, avevano presentato contro la decisione del Gip Alessandra Vella nella parte in cui veniva respinta la richiesta di sequestro preventivo dei beni avanzata dai sostituti procuratori nei confronti del consigliere comunale Alfonso Mirotta, e degli ex consiglieri Alfonso Vassallo e Francesco Picone.

I tre esponenti politici sono indagati per falso e truffa perché, secondo l’accusa, avrebbero utilizzato delle deleghe con firme false per partecipare alle commissioni consiliari. Il Gip aveva rigettato la richiesta di sequestro preventivo, escludendo la configurabilità dell’ipotesi di reato di truffa aggravata, in quanto i consiglieri avevano comunque maturato il diritto al pagamento del gettone di presenza.

I difensori degli indagati, gli avvocati Tanja Castronovo, Salvatore Guagliardo e Daniela Posante, durante l’udienza avevano rilevato che nessuna norma del regolamento prevede l'uso delle deleghe quale condizione per poter legittimare il delegato a partecipare alla commissione in sostituzione del delegante.

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