Definiti i confini di Agrigento, Aragona e Favara: i sindaci firmano la convenzione, ora la parola passa ai Consigli comunali

Dopo anni di "tentativi", di dichiarazioni di buoni propositi, di discussioni e "fasi di studio", è giunta praticamente al termine la questione che riguarda la definizione dei confini di Agrigento, Aragona e Favara

Dopo anni di "tentativi", di dichiarazioni di buoni propositi, di discussioni e "fasi di studio", è giunta praticamente al termine la questione che riguarda la definizione dei confini di Agrigento, Aragona e Favara, i cui territori si "sovrapponevano" in alcuni punti rendendo oltremodo cavilloso stabilire chi dovesse intervenire quando se ne presentava l'esigenza.

Caso emblematico: l'area industriale di Agrigento che rappresentava, almeno finora, un problema non di poco conto in fatto di rilascio di autorizzazioni, di pagamento delle utenze o per pratiche amministrative e burocratiche per chi risiede in zone finora di "incerta" competenza, o ancora di semplice gestione del territorio (con annessi interventi manutentivi o bonifiche di discariche che spesso fanno capolino, per dirne un paio).

Ma l'iter non è ancora del tutto concluso, in realtà, perchè adesso la parola passa ai Consigli dei tre Comuni.

«Con questo atto si definiscono i confini, e si sancisce giuridicamente la razionalizzazione dei territori di pertinenza di ciascun Comune - ha commentato il sindaco di Agrigento, Lillo Firetto -. Si discute di questa vicenda da anni ormai, e devo dire che hanno fatto un buon lavoro le commissioni che ci hanno lavorato nel tempo: non era una cosa difficile, ma ha impegnato chi ci ha messo mano.

Finalmente si mette il punto sotto il profilo amministrativo che compete i sindaci e le rispettive Giunte: adesso toccherà al voto consiliare di ciascun Consiglio, e poi sarà la volta di un referendum che coinvolgerà i cittadini che si trovano nelle aree sottoposte a regolamentazione».

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