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Il sindaco di Agrigento Lillo Firetto si insedia a Palazzo dei Giganti

Venerdì alle 15 tavolo tecnico in Prefettura per la Cattedrale. Poi domattina colloquio con i dirigenti, martedì la presentazione della Giunta e delle deleghe e, a seguire, operazione verità sul bilancio comunale. Lillo Firetto prende posto al Comune di Agrigento e inizia a mettere le mani sui problemi della città

Venerdì alle 15 tavolo tecnico in Prefettura per la Cattedrale. Poi domattina colloquio con i dirigenti, martedì la presentazione della Giunta e delle deleghe e, a seguire, operazione verità sul bilancio comunale. Lillo Firetto prende posto al Comune di Agrigento e inizia a mettere le mani sui problemi della città.

Oggi pomeriggio, dopo la proclamazione negli uffici del Tribunale, il neo sindaco ha varcato la soglia di Palazzo dei Giganti, entrando per la prima volta nella stanza del primo cittadino. Primo scoglio per l'Amministrazione Firetto 1.0 è stato l'avviso di garanzia per il neo assessore Mimmo Fontana, indagato nella qualità di presidente di Legambiente Sicilia nell'ambito della tragedia del ribaltamento del vulcano d'argilla alla riserva delle Macalube, costato la vita a due bambini di Aragona, e per il quale il Movimento 5 Stelle ha chiesto le dimissioni.

«Non sono fatti legati all'attività amministrativa - ha detto Firetto - su questo sono garantista. Nel caso di un rinvio a giudizio, sarà lo stesso Fontana a fare un passo indietro. Ne sono certo».

Poi la questione legata all'assessore-consigliere Beniamino Biondi, eletto al Consiglio comunale ma allo stesso tempo designato assessore.

«Chiederò a Beniamino di non accettare lo scranno di Aula Sollano. Faremo così entrare in Consiglio un altro nostro candidato» ha detto il sindaco Firetto.

Infine, un appello ai giornalisti: «Ho già parlato con i sindaci di Palermo e Catania. Siamo pronti per creare un triangolo geografico teso al rilancio e allo sviluppo di questo territorio. Ma per far questo serve anche l'aiuto dei giornalisti di questa città, al fine di disegnare tutti insieme questo nuovo percorso. Mantenendo l'obbligo dell'informazione, è chiaro, ma cercando di remare tutti nella stessa direzione per far crescere questa città».

Poi un breve discorso nell'aula consiliare e il saluto con alcuni dei consiglieri eletti.

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