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Un momento dello spettacolo conclusivo dello scorso anno

Un momento dello spettacolo conclusivo dello scorso anno

Mandorlo 2019, saranno ancora i visitatori a decidere sul Tempio d'oro

Confermata dal Parco la struttura fin qui utilizzata anche per la scelta del "patrimonio" vincitore della kermesse

Festival del Mandorlo in fiore 2019, anche quest'anno ad assegnare il "Tempio d'oro" saranno i visitatori.

Il Parco archeologico, infatti, mutuando la formula già utilizzata per l'edizione 2018, consentirà al pubblico partecipante di assegnare il Tempio d’Oro, esprimendosi tramite una cartolina distribuita durante gli spettacoli al Palacongressi, o il sito web e i link social dedicati.

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“Vogliamo riproporre la collaudata formula che assegna un ruolo attivo direttamente agli spettatori del festival – spiega il direttore del Parco archeologico Giuseppe Parello - rafforzando così quel rapporto tra questi ultimi ed i 'patrimoni' che durante le performances, siano riusciti a raccontare la propria cultura immateriale Unesco e trasmetterla, conquistando il gradimento e il voto della comunità. Il Festival del Mandorlo in fiore – conclude- è del resto, conoscenza, concordia, valorizzazione delle identità culturali, abbattimento di qualunque barriera e dunque partecipazione di tutti”.

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Ad essere confermata è comunque la struttura del festival, anche quest'anno incentrato sulla valorizzazione dei patrimoni immateriali. “Abbiamo avuto, al riguardo, una intuizione che tendesse a rendere l’evento straordinario: un Festival che fosse costituito da espressioni delle arti performative, già identificate e promosse dall’ Unesco come patrimoni immateriali, che si muovessero in un parallelo ideale con quello materiale costituito dalla Valle, con la sua archeologia e il suo paesaggio - aggiunge Parello -. Del resto le tradizioni, le arti, le consuetudini, i rituali, le cognizioni e le abilità, sono gli elementi che costituiscono il patrimonio immateriale di ogni popolo. Noi anche quest’anno – afferma - ci siamo giovati di una scelta operata al massimo livello dall’ Organizzazione delle nazioni unite per l’Educazione, la scienza e la cultura. Agrigento - conclude il direttore – vivrà, con il 74° Mandorlo in Fiore, un grande momento culturale, sapendo di accogliere quei “Patrimoni” che, in quanto tali, possiedono ciò che stabilisce la convenzione internazionale sul Patrimonio dell’Umanità: i valori di universalità, unicità e insostituibilità, che, qualora andassero persi non sarebbe possibile recuperare, e ciò basta questo per avere consapevolezza del privilegio, riservato a quanti potranno ammirarli e assistere ai loro spettacoli”.

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