Martedì, 16 Luglio 2024
Cronaca

Festival del cinema archeologico, vince il reportage libico di Di Vita

La giuria è stata composta da Gaetano Caponnetto, da Maurizio Masone, da Antonio Barone, da Marco Savatteri e dall’archeologa Giorgia Moscato

Conclusa sabato sera, nella suggestiva location del tempio di Giunone, con l’assegnazione dei premi Valle dei Templi e Città di Agrigento la XII edizione del Festival del Cinema Archeologico. Anche quest’anno un pubblico numeroso di appassionati ha seguito, nelle serate tra il 12 ed il 15 luglio, i filmati proposti dal festival, realizzato in collaborazione con la rivista Archeologia Viva.

La giuria - composta da Gaetano Caponnetto, da Maurizio Masone, da Antonio Barone, da Marco Savatteri e dall’archeologa Giorgia Moscato - ha assegnato il premio al filmato "Storie dalla sabbia. La Libia" di Antonino Di Vita, appassionato reportage sull’archeologia libica, con la seguente motivazione: "ll documentario raggiunge un mirabile equilibrio tra l'eterno messaggio del valore storico e pedagogico dell'archeologia con quello sociale e politico soprattutto in questo particolare momento storico. Non è indifferente il segnale di speranza che giunge da quest'altra sponda del Mediterraneo per arrivare in tutta l'Europa. Il film rimarca come dalla storia e dalla cultura un popolo possa risorgere. È degna di nota la musica originale".

La giuria ha rivolto un plauso all'uomo e all'archeologo Antonino Di Vita. Il filmato ha ricevuto anche il premio del pubblico.

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