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Anniversario

I 170 anni della polizia di Stato, lodi ed encomi per numerosi interventi a difesa dei cittadini: ecco i premiati

Onorificenze agli agenti in servizio alla Questura di Agrigento che si sono distinti sul campo tra arresti, contrasto allo spaccio di stupefacenti e operazioni di salvataggio

Sono passati 170 anni dalla fondazione della polizia di Stato e anche Agrigento ha celebrato questa importante ricorrenza con una cerimonia alla caserma "Anghelone" alla quale hanno partecipato il prefetto Maria Rita Cocciufa, il questore Rosa Maria Iraci e le più alte cariche civili, militari e religiose del territorio provinciale. Assegnate numerose onorificenze agli agenti agrigentini che si sono distinti sul campo tra arresti, contrasto allo spaccio di stupefacenti e operazioni di salvataggio.

I premiati con encomi e lodi

Encomio solenne al commissario capo Francesco Sammartino e all’assistente capo coordinatore Salvatore La Monica che, con “spiccate capacità professionali e notevole intuito investigativo, espletavano un’operazione di polizia giudiziaria che consentiva di sgominare un’organizzazione clandestina transnazionale, dedita al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, dando esecuzione, anche in territorio estero, a numerosi procedimenti cautelari il 5 febbraio 2018 a Fiumicino.

Encomio solenne all’assistente capo Ivan Iannitti che, “evidenziando spiccate capacità professionali e non comune determinazione operativa, espletava un’attività di soccorso pubblico che consentiva di condurre in salvo un donna rimasta bloccata sulla barriera frangiflutti a causa delle avverse condizioni marine e meteorologiche ad Agrigento il 4 ottobre 2017”.

Encomio solenne al vice sovrintendente Riccardo Pagnottella che, “evidenziando spiccate capacità professionali e non comune senso del dovere, effettuava un intervento di soccorso pubblico in favore di una donna esanime in mare che, nonostante trasportata sulla battigia con rilevante sforzo fisico e in condizioni ambientali disagevoli, veniva sottoposta alle manovre di rianimazione cardio-polmonare e decedeva dopo il trasporto presso il locale nosocomio a Lampedusa, il 3 ottobre 2018.

Encomio all’assistente capo Carlo Contino che, “evidenziando spiccate qualità professionali, espletava un’attività di soccorso pubblico in favore di un minore di due anni in grave crisi respiratoria a Porto Empedocle il 26 aprile 2017.

Encomio all’assistente capo coordinatore Fabrizio Galante che, “evidenziando capacità professionali, espletava un intervento di soccorso pubblico che permetteva di trarre in salvo un uomo con intenti suicidi a Canicattì l’11 gennaio 2018.

Encomio all’assistente capo coordinatore Nicolò Milioto e lode al vice sovrintendente Riccardo Pagnottella, all’assistente capo coordinatore Francesco Contino e all’assistente capo coordinatore Antonio Rotolo perché, “evidenziando capacità professionali, espletavano un’attività investigativa che consentiva di trarre in arresto un individuo per tentato omicidio, sequestro di persona e resistenza e lesioni a pubblico ufficiale a Sciacca il 20 ottobre 2017.

Lode concessa all’assistente capo coordinatore Gianluca Sterrantino e all’assistente capo coordinatore Calogero Marchetta perché, “evidenziando capacità professionali espletavano un’attività di polizia giudiziaria che si concludeva con l’arresto di un soggetto resosi responsabile del reato di tentato omicidio ad Agrigento il 10 gennaio 2018.

Lode concessa al vice ispettore Luigi Tuminelli, al vice sovrintendente Massimo Anitra, all’assistente capo coordinatore Raffaele Castaldo, all’assistente capo coordinatore Giuseppe Mannina e all’assistente capo coordinatore Rosario Schillaci perché “evidenziando capacità professionali, espletavano un’operazione di polizia giudiziaria che consentiva di assicurare alla giustizia 7 soggetti extracomunitari ritenuti responsabili di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e di sequestrare oltre mezzo chilo di hashish ad Agrigento il 15 settembre 2017.

Lode concessa agli assistenti capo Giuseppe Fabio Sferrazza, Angelo Aquilino, Francesco Giugno, Luca Alaimo e Giovanni Balistreri perché “evidenziando capacità professionali, espletavano un’operazione di polizia giudiziaria che si concludeva con l’arresto di un soggetto responsabile dei reati di detenzione e porto abusivo di arma da fuoco, detenzione illegale di munizionamento e danneggiamento aggravato a Palma di Montechiaro il 25 novembre 2017.

170esimo anniversario della fondazione della polizia di Stato: la cerimonia

Il discorso del questore

“Purtroppo la pandemia non ci ha permesso di festeggiare oggi come avremmo voluto e condividere un momento di conviviali. Un affettuoso saluto e un sentito ringraziamento rivolgo al vescovo Alessandro Damiano e al cappellano della polizia don Antonio La Licata per il conforto e la vicinanza cristiana che non ci hanno mai fatto mancare. Ricorre oggi la celebrazione del 170º anniversario della Fondazione della Polizia di Stato. Quelli appena trascorsi sono stati anni molto difficili, in cui alcune libertà costituzionali sono state compresse a tutela della salute, situazione che ha determinato non solo disagi per la libertà di circolazione dei cittadini ma ha avuto ricadute pesanti sui settori commerciali e industriali ed ha quindi generato tensioni sociali per la perdita di numerosissimi posti di lavoro, determinato un impoverimento sempre più crescente della popolazione. A tal proposito intendo esprimere uno speciale plauso a tutti i poliziotti della Questura e delle Specialità che con i loro sacrifici hanno assicurato e continuano a farlo la presenza dello Stato a fianco dei cittadini, con spirito di servizio e abnegazione, garantendo il rispetto delle regole civili. Un pensiero commosso va ai familiari dell’assistente capo coordinatore Sergio Di Loreto, caduto in servizio a causa di un incidente di tiro avvenuto nel novembre 2021 in Sardegna che ha lasciato sgomenta la sua famiglia, la Questura e l’intera Polizia di Stato. Il suo esempio di forza e generosità ci guiderà sempre nel lavoro quotidiano. La presenza oggi della signora Edna, dei figli Davide e Gabriele ci ricorda che Sergio non ci ha mai lasciati. Gli innumerevoli risultati, conseguiti con impegno e dedizione da donne e uomini della Polizia di Stato che ho l’onore di rappresentare sono assolutamente lodevoli in tutti i settori e le attività di servizio. In questa provincia caratterizzata da tempo dal fenomeno migratorio, non solo si è registrato un aumento esponenziale dei flussi migratori provenienti dal nord Africa, con la cifra di 21.700 persone sbarcate nel 2020 e di oltre 37.700 nel 2021, ma è stata consistente la ricaduta sul sistema di ordine pubblico a causa della gravosità dei servizi svolti per la gestione del fenomeno. Immane è stato lo sforzo profuso nell’attività di pianificazione, programmazione e predisposizione dei numerosissimi servizi dell’ufficio di Gabinetto della Questura, connessi alla gestione del fenomeno migratorio in cui la professionalità messa in campo non ha fatto registrare criticità. Basti riflettere su un dato, e cioè che in questa provincia per far fronte al prefetto fenomeno sono stati aggregati da altre strutture fino a 450-500 dipendenti con la connessa gestione degli alloggiamenti e pianificazione dell’impiego in maniera efficiente. E’ stato incessante quindi l’impegno svolto dall’Ufficio Immigrazione e dalla Polizia Scientifica con le attività di preidentificazione, fotosegnalamento, trattamento dei dati, redazione dei provvedimenti amministrativi, vigilanza nei centri quarantena e trasferimenti presso le strutture di accoglienza. Nelle ultime settimane la macchina dell’accoglienza ha riguardato i cittadini ucraini, fuggiti dalla guerra e anche in questa provincia circa 200 persone hanno trovato asilo presso le famiglie e gia richiesto il permesso di soggiorno. Correlata a tale poderosa attività è stata quella svolta dalla Squadra Mobile nel procedere ad oltre 400 arresti di migranti per reingresso illegale e a 30 decreti di ferro emessi dalla Procura di Agrigento e Palermo nei confronti di immigrati per il reato di favoreggiamento, i cosiddetti scafisti, per avere procurato l’ingresso illecito nel territorio. Inoltre a seguito del naufragio del 17 dicembre 2021 a largo di Lampedusa nel corso del quale ha perso la vita una donna ivoriana e a seguito di sbarchi avvenuti il 20 ed il 25 gennaio 2022 durante i quali decedevano 7 bengalesi, venivano eseguiti 7 decreti di fumo per omicidio. Degne di rilievo sono altresì le numerose operazioni portate a compimento dalla Squadra Mobile, dalle Volanti e dai commissariati di Licata, Sciacca, Porto Empedocle, Canicattì, Palma di Montechiaro per i reati di coltivazione, detenzione e spaccio di droga con sequestro di parecchio denaro contante. Merita di essere sottolineato che mediante l’app YouPol nata per segnalare i casi di bullismo contro minori è stata indicata un’attività di spaccio a Porto Empedocle. Meritando essere ricordati l’arresto per tentato omicidio a Licata nel luglio 2021 e quello a Canicattì per rapine aggravate oltre a Porto Empedocle con il ferodi 6 egiziani per violenza sessuale ed estorsione. Al pari dell’attività investigativa è andato avanti il monitoraggio della Digos con puntiglioso esame dei flussi di migranti per rilevare immediatamente segnali di radicalizzazione. Il controllo del territorio continua ad essere obiettivo prioritario. Sono state impiegate complessivamente 10.220 volanti in tutta la provincia e 1.120 pattuglie anticrimine oltre a 3.295 poliziotti per i servizi di controllo anti-covid. Nel mese di dicembre 2021 l’esplosione, tramite fuga di gas, avvenuta a Ravanusa ha impegnato in maniera massiccia la macchina della sicurezza di questa provincia. Attraverso il coordinamento della Prefettura è stato gravoso il compito nell’organizzare la macchina dei soccorsi, l’evacuazione delle famiglie e il presidio dell’area permettendo di intervenire ai Vigili del Fuoco e alla Croce Rossa. Importanti menzioni meritano inoltre la Divisione Anticrimine con importanti sequestri, la Divisione Amministrativa, con controlli e applicazione di sanzioni e provvedimenti, l’Ufficio Tecnico Logistico e Sanitario Provinciale, e quello del Personale della Questura. Prezioso è stato il contributo delle organizzazioni sindacali della Polizia e dell’Amministrazione Civile dell’Interno in qualità di sentinelle del benessere. Importanti anche alcune iniziative – come quelle delle Giornate FAI – che consentono una crescita culturale efficace in una terra come la nostra che soffre una pervicace presenza di cosche mafiose radicate nel territorio che non ne permette un sano sviluppo. Per questo ringrazio l’Autorità Scolastica per la condivisione dei valori di legalità. Un caloroso ringraziamento va al Prefetto di Agrigento Maria Rita Cocciufa, le cui indiscusse doti di autorevolezza, professionalità ed equilibrio hanno reso e renderanno il nostro lavoro efficace ed incisivo. Ringraziamento anche alle autorità giudiziarie di Agrigento, Sciacca e Palermo con le quali abbiamo ottenuto soddisfacenti risultati sul versante della polizia giudiziaria. Sentito ringraziamento al Sindaco di Agrigento e al Commissario del Libero Consorzio per la collaborazione in varie circostanze. Un abbraccio ai colleghi dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Capitaneria di Porto, della Polizia Penitenziaria, dei Vigili del Fuoco e della Polizia Locale. Un ringraziamento ai colleghi della DIA e della Polizia Stradale, Ferroviaria e delle Comunicazioni. Un saluto va ai rappresentanti dell’ANPS, sodalizio del personale a riposo, che svolge con passione ed entusiasmo sempre vivi la grande opera di rinsaldare il legame ai valori che ispirano la Polizia di Stato. Un sentimento di profonda riconoscenza va ai nostri familiari che condividono con noi sacrifici, disagi e preoccupazioni legati al nostro servizio e il cui sostegno ci aiuta ad affrontarli e superarli. Ed infine un commosso saluto a Sergio, Alfonso, Annalisa, Angelo, Valentina, Annunziata, Filippo, Giovanni e Giuseppe che prematuramente ci hanno lasciato, ma il loro ricordo è sempre vivo nei nostri cuori e ci accompagnerà costantemente. Ai loro parenti e familiari va la nostra vicinanza e l’immutato affetto. Certa che continueremo a profondere ogni sforzo per adempiere al meglio al nostro giuramento con l’abnegazione, la passione e l’entusiasmo di ogni giorno, conquistando il rispetto e la stima dei cittadini onesti. Viva la Repubblica, Viva la Polizia!”

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