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Cronaca Centro città / Viale della Vittoria

Omicidi, spaccio di droga, stalking e immigrazione: ecco il bilancio della polizia

A tracciarlo, durante le celebrazioni, è stato il questore Maurizio Auriemma. "Esserci sempre", invece, lo slogan che ha squarciato il silenzio di villa Bonfiglio

"Esserci sempre". E' con questo slogan che - anche ad Agrigento - s'è tenuta la celebrazione del 166esimo anniversario della fondazione della polizia di Stato. La cerimonia ha avuto una location d'eccezione: villa Bonfiglio, luogo altamente significativo per la presenza del monumento ai "caduti della grande guerra" e perché, appunto, è anche logisticamente confacente allo slogan che da anni ispira l’importante ricorrenza per la polizia: “Esserci sempre”.

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La festa della polizia di Stato è, naturalmente, anche momento di bilanci. E a tracciarli è stato il questore Maurizio Auriemma che è ad Agrigento da appena 9 mesi. I reati sono calati. Secondo quanto risulta dalla banca dati che è comune alle forze di polizia, nell'Agrigentino c'è una diminuzione generale di quasi l'8 per cento dei delitti, del 24 per cento delle rapine. Sono aumentate - del 4 per cento - invece le persone arrestate, mentre sono state ben 920 i denunciati. "Sul fronte del fenomeno legato alle sostanze stupefacenti il dato positivo - ha illustrato il questore Auriemma - di oltre 3 tonnellate di marijuana sequestrate l'estate scorsa induce a continuare nelle azioni di prevenzione e repressione". 

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"Tuttavia si sono registrati 5 omicidi - ha sottolineato il questore Auriemma - di cui due legati ad ambienti malavitosi. Delitti sui quali è notevole lo sforzo degli uffici investigativi e siamo certi che faremo luce su questi episodi".

La polizia celebra i suoi 166 anni

In un anno, sono state emanate ben 1700 ordinanze, predisposte dall'ufficio di Gabinetto, per manifestazioni e servizi di ordine e sicurezza pubblica. Il questore Auriemma ha ricordato, dunque, che Agrigento è spesso fulcro di iniziative che hanno un eco nazionale, se non addirittura mondiale. C'è stata infatti la visita del presidente della Repubblica, la riunione - a Lampedusa - dei capi delle polizie europee, il primo forum Italia-Libia, nonché la quarta edizione del "Google camp".

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L'Agrigentino è anche terra di frontiera e dunque di immigrazione. "Si è assistito ad un cambio di tendenza - ha spiegato il questore Maurizio Auriemma - . Da arrivi prevalentemente subsahariani sino a luglio scorso si è passati con gli oltre 200 sbarchi a Lampedusa e sulle nostre coste, al 31 dicembre scorso, ad accogliere 8.594 persone prevalentemente di origine tunisina e in questi primi tre mesi quasi un migliaio di tunisini". L'ufficio Immigrazione della Questura ha ha rilasciato quasi 3 mila permessi di soggiorno per motivi di lavoro e familiari, 1.636 per asilo politico o per motivi umanitari ed ha contemporaneamente adottato 7.300, circa 6 mila in più rispetto allo scorso anno, provvedimenti di respingimento ed espulsione. Quasi 1.600 invece le istanze di protezione internazionale, il 60 per cento in più rispetto al 2017. 

La polizia Anticrimine ha prodotto 28 proposte di sorveglianza speciale, 207 avvisi orali, 90 provvedimenti di fogli di via obbligatori, 5 Daspo nonché 4 divieti di accesso alle aree urbane e 16 ammonimenti per stalking. La polizia Scientifica, in un solo anno, ha proceduto a quasi 11 mila fotosegnalamenti. La stragrande maggioranza sono immigrati: quasi 8 mila solo a Lampedusa. 

Alla festa della polizia hanno partecipato le maggiori cariche istituzionali della provincia, a partire dal prefetto Dario Caputo.  

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