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Festa della polizia, il questore: "Guerra allo spaccio e alla criminalità, ma anche gestione di 37.700 migranti sbarcati"

Rosa Maria Iraci: "La Digos si è occupata del monitoraggio del rischio terroristico, legato al fondamentalismo religioso. L'esame dei flussi di ingresso degli extracomunitari è stato puntiglioso per rilevare immediatamente segnali di radicalizzazione"

"Guerra" alla coltivazione, detenzione e spaccio di stupefacenti - cocaina - hashish e marijuana soprattutto - con rilevanti quantitativi di "roba" e denaro sequestrati. Ma anche, oltre al controllo del territorio, impegno investigativo costante che si è concretizzato sul "fronte" del cimine sia organizzato che comune, con l'arresto e la denuncia degli autori di gravi reati come rapine, furti, detenzione e porto abusivo di armi. A tracciare il bilancio dell'attività svolte - durante la festa per il 170esimo anniversario dalla fondazione della polizia di Stato - è stato, alla caserma "Anghelone", il questore di Agrigento: Rosa Maria Iraci. Accanto a lei, fra gli altri, il procuratore facente funzione Salvatore Vella e il prefetto Maria Rita Cocciufa. "Meritano di essere ricordati l'arresto di una persona, eseguito dal commissariato di Licata, per tentato omicidio avvenuto nel luglio del 2021. Un caso risolto in poche ore. E l'arresto di un romeno, effettuato dal commissariato di Canicattì, per più rapine aggravate, commesse ai danni di esercizi commerciali ed ancora l'operazione portata a termine dal commissariato di Porto Empedocle che si è conclusa con 6 fermi di indiziato di delitto in una struttura d'accoglienza. Persone - ha spiegato il questore Iraci - ritenute responsabili di sequestro di persona, violenza sessuale aggravata, estorsione aggravata e percorse nei confronti di altri stranieri, fra cui minori. Recente è stata l'operazione portata a termine, il 26 marzo scorso, che ha interrotto l'attività di combattimento tra animali in territorio di Canicattì. Attività del commissariato di Canicattì che ha portato alla denuncia di 25 persone, provenienti anche da altre province e regioni".

I 170 anni della polizia di Stato, lodi ed encomi per numerosi interventi a difesa dei cittadini: ecco i premiati

Agrigento è però la provincia di Lampedusa. Nel 2020 sono sbarcate 21.700 persone e oltre 37.700 nel 2021. "Immane è stato lo sforzo profuso di pianificazione, programmazione e predisposizione di numerosi servizi di ordine pubblico dell'ufficio di Gabinetto della Questura connessi alla gestione del fenomeno migratorio - ha detto il questore - . In questa provincia per far fronte al fenomeno sono stati aggregati fino a 450/500 dipendenti. Incessante l'impegno svolto dall'ufficio Immigrazione e della polizia Scientifica con le preidentificazioni, fotosegnalamento, trattamento dei dati, redazione dei provvedimenti amministrativi, vigilanza nei centri quarantena e trasferimento nelle strutture d'accoglienza di tutta Italia. Nelle ultime settimane, la macchina dell'accoglienza ha riguardato anche gli ucraini e in questa provincia circa 200 le persone che hanno trovato asilo presso famiglie e già hanno richiesto il permesso di soggiorno". 

La Squadra Mobile ha proceduto ad oltre 400 arresti di migranti per il reingresso illegale nel territorio nazionale e a 30 fermi di indiziato di delitto, emessi dalle Procure della Repubblica di Agrigento e Palermo per il reato di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, i cosiddetti "scafisti". "Segnalo l'articolata indagine, condotta sotto il coordinamento della Dda di Palermo, che si è conclusa - ha evidenziato il questore Iraci - con il decreto di fermo di indiziato di delitto di tre tunisini responsabili di associazione per delinquere finalizzata alla commissione dei reati di tratta di persone, con l'aggravante di essersi serviti di un gruppo criminale organizzato, impegnato in attività criminali commesse in più stati esteri". 

170esimo anniversario della fondazione della polizia di Stato: la cerimonia

Dopo il naufragio del 17 dicembre 2021, a largo di Lampedusa, nel corso del quale ha perso la vita una ivoriana, e a seguito degli sbarchi registratisi il 20 e 25 gennaio scorsi, durante i quali sono morti 1 e 7 bengalesi, sono stati eseguiti 7 fermi di indiziato di delitto emessi dalla Procura per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e per omicidio. La Digos si è occupata del monitoraggio del rischio terroristico, legato al fondamentalismo religioso. L'esame dei flussi di ingresso dei migranti è stato puntiglioso per rilevare immediatamente segnali di radicalizzazione. 

Sono state impiegate, nell'ultimo anno, 10.220 volanti in tutto il territorio provinciale e 1.120 pattuglie dei reparti Prevenzione crimine di Palermo. Dei servizi per il rispetto delle norme contro la diffusione del Coronavirus si sono occupati, invece, 3.295 poliziotti. 

Nel dicembre del 2021, l'esplosione, tramite fuga di gas avvenuta a Ravanua, ha generato il crollo di tre palazzine, causando la morte di 9 persone. "Attraverso il coordinamento della Prefettura - ha sottolineato il questore Iraci - gravoso è stato il compito delle forze di polizia, l'organizzazione tempestiva dei soccorsi, l'evacuazione delle famiglie e il presidio nell'area interessata dal disastro, permettendo a personale specializzato dei vigili del fuoco di estrarre persone ancora in vita, recuperare le vittime e mettere in sicurezza l'area". 

La divisione Anticrimine ha proposto all'autorità giudiziaria 28 sorveglianze speciali con obbligo di soggiorno e 3 istanze di sequestro patrimoniale, ma anche eseguito un provvedimento di confisca per un valore di 1.450.000 euro. Tre sono stati i sequestri patrimoniali, disposti dal tribunale di Palermo. "Due della consistenza di 500 mila euro nei confronti di due fratelli usurai di Canicattì - è entrato nel dettaglio il questore -, di cui uno, oltre aver militato attivamente nella 'Stiddra', è stato recentemente arrestato in qualità di mandante di un omicidio commesso a Palagonia. Altro sequestro ha riguardato l'acquisizione di una villa abusivamente realizzata, a Palma di Montechiaro, da un condannato per associazione per delinquere di stampo mafioso, considerato reggente - ha proseguito Iraci  - della cosca di Cosa Nostra, della consistenza di 760 mila euro".  Per quanto riguarda le misure di prevenzione, sono stati ricordati 173 avvisi orali, 97 fogli di via obbligatori e 23 Daspo per violenza commessa in occasione di manifestazioni sportive. Ma sono stati fatti anche 6 divieti di accesso nelle aree urbane e in materia di stalking e violenza domestica sono stati emessi 25 provvedimenti di ammonimento. 

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