Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

Canicattì, il "Club Juve" presente alla festa dei "cugini" nisseni

C'erano soci provenienti da tutta la Sicilia, giovedi sera, per i festeggiamenti dei 10 anni di vita del "Club Juventus" di Caltanissetta che aveva come ospiti della manifestazione, svolta al centro culturale "Michele Abbate" le due vecchie glorie Michelangelo Rampulla e Fabrizio Ravanelli, in arte "penna bianca"

C'erano soci provenienti da tutta la Sicilia, giovedi sera, per i festeggiamenti dei 10 anni di vita del "Club Juventus" di Caltanissetta che aveva come ospiti della manifestazione, svolta al centro culturale "Michele Abbate" le due vecchie glorie Michelangelo Rampulla e Fabrizio Ravanelli, in arte "penna bianca".

Tra i tanti appassionati della "Vecchia signora", anche il presidente Damir Tardino, e Vincenzo Ferrante Bannera, responsabili del "Club Juve" di Canicattì.

Rampulla, fondatore tra l’altro del progetto “Club DOC”, nella sua carriera è stato un grande esempio di professionismo; con le sue potenzialità, avrebbe potuto giocare titolare tra i pali in qualsiasi squadra, ma ha sempre preferito rimanere nella sua amata Juventus.

Ravanelli, paragonato a Bettega per il colore dei capelli, arriva come bomber di scorta, in una squadra che schiera Vialli, Baggio, Möller e Casiraghi. Prospettive ridotte al minimo, ma con la grinta di un giramondo. Si chiude il ciclo del Trap, e si apre quello di Lippi, dove Fabrizio diventa titolare inamovibile, riuscendo a vincere praticamente tutto, e segnando anche nella finale di Champions contro l’Ajax.

Per lui, essere arrivato alla Juventus è stato il massimo, sia come uomo, sia come calciatore. Ricorda il suo grande legame con Boniperti, immenso Presidente, e maestro di vita; ma anche quello con l’Avvocato Agnelli, per le sue telefonate mattutine, e punto di riferimento per tutti.
 


 

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