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Lunedì, 8 Agosto 2022
Cronaca

Meno estorsioni e rapine, frontale l'attacco alla mafia: festa dell'Arma fra risultati e obiettivi

Il comandante provinciale ha ricordato i tanti, ripetuti, blitz per contrastare lo spaccio di droga e l'attività investigativa che ha portato all'identificazione di ricettatori e al recupero di gioielli e denaro per oltre 100 mila euro

"Drastica riduzione, in provincia, delle estorsioni. Ridimensionate del 38,9 per cento le rapine e del 25,8 per cento gli atti incendiari. Attacco frontale alla criminalità organizzata e ai suoi patrimoni illecitamente accumulati". Il comandante provinciale dell'Arma dei carabinieri, il tenente colonnello Giovanni Pellegrino, traccia - nel cuore della Valle dei Templi, durante la cerimonia del 204esimo anniversario della fondazione dell'Arma, - il bilancio di quello che è stato un anno intenso, complicato, ma contrassegnato da risultati e successi. E il tenente colonnello Pellegrino non può che cominciare dall'operazione antimafia "Montagna": "Lo scorso 22 gennaio, i carabinieri del reparto operativo hanno decapitato i vertici di tre mandamenti mafiosi e di 16 famiglie ad essi collegate. Sono scattati i sigilli a carico di 7 società riconducibili a Cosa Nostra, per un valore di oltre un milione di euro e sono stati sequestrati ben 537 mila euro in contanti rinvenuti durante il blitz" - ricorda il comandante provinciale di Agrigento - . 

Anniversario della fondazione dell’Arma

"Imponente è stato, l’estate scorsa, il sequestro, a Favara, in un solo colpo, di una vera e propria 'Santa Barbara' - prosegue il tenente colonnello Giovanni Pellegrino - . Micidiali granate e armi da fuoco, anche da guerra, nella verosimile disponibilità della criminalità organizzata, sono state tolte dalla strada per essere distrutte. Tre sono stati in pochi mesi gli arresti, in distinte operazioni, che, tra Agrigento, Sciacca e Favara, hanno scongiurato che condotte violente o ricattatorie potessero avere conseguenze irreparabili nei confronti di donne in difficoltà e, in un caso, di una adolescente.  Ininterrotta è stata poi l’opera di soccorso in mare e a terra ai numerosi migranti sbarcati sulle nostre coste o sulle isole Pelagie". Pellegrino ha pronunciato inequivocabili parole di apprezzamento per lo sforzo dei carabinieri delle stazioni di Lampedusa e Siculiana il cui comandante Fabio Natale, "assieme alla moglie, con discrezione, senza clamore, in pieno inverno, non ha esitato ad ospitare per tutta la notte a casa sua, rifocillandola, una famiglia siriana appena sbarcata a Torre Salsa, infreddolita e con tre bambini affamati".

Ecco chi sono tutti i carabinieri premiati 

Sono stati ricordati "i tanti, ripetuti, blitz per contrastare lo spaccio di droga e l'attività investigativa che ha portato la stazione di Cattolica Eraclea sulle tracce di due ricettatori, con il recupero di gioielli e denaro per oltre 100 mila euro, sottratti da numerose abitazioni della zona, subito restituiti ai legittimi proprietari. Non si può non citare la continua attività di monitoraggio di ogni forma di inquinamento ambientale ad opera del nucleo operativo ecologico e del centro Anticrimine Natura - ha proseguito il comandante provinciale - . È dello scorso weekend la notizia del maxi controllo ambientale che ha interessato l’intera provincia con il sequestro di 4 discariche abusive e con sanzioni per 25 mila euro. O l’arresto, in collaborazione con il nucleo Ispettorato del lavoro, di tre cosiddetti caporali, a Ribera, in occasione della raccolta delle arance. O ancora le 47 attività di ristorazione oggetto di provvedimenti sanzionatori per circa 65 mila euro, per inadeguatezza dei requisiti minimi sanitari, con il sequestro di quasi una tonnellata e mezzo di alimenti mal conservati, da parte del Nas e del centro Anticrimine Natura".

Sono state 557, nel 2017, le persone arrestate a cui se ne aggiungono altre 357 in questi primi cinque mesi del 2018. Ringraziando il prefetto Dario Caputo, il tenente colonnello Pellegrino ha sottolineato che "la perfetta sinergia e la corale azione di contrasto nella lotta alla criminalità, comune ed organizzata, pur nel rispetto dell’autonomia e delle peculiarità di ogni singola forza di polizia, costituisce, anche in questa provincia, un modello vincente che si rifà a quello nazionale, ritenuto tra i più efficienti al mondo".

Video - Il tenente colonnello Pellegrino: "Tanti carabinieri sacrificano gli affetti per il lavoro"

Gli obiettivi dell'Arma sono e restano chiari: attacco alla criminalità organizzata, monitoraggio delle dinamiche amministrative, anche in relazione ad eventuali ipotesi di infiltrazione mafiosa, lotta alla corruzione, contrasto del fenomeno della violenza sulle donne, monitoraggio dei flussi migratori "nell’ottica, da un lato, di fornire solidale assistenza nei confronti dei richiedenti asilo in fuga dai loro Paesi, dall’altro di contrastare, nell’ambito del sistema di sicurezza antiterrorismo nazionale, le condotte criminali di soggetti senza scrupoli - ha aggiunto il tenente colonello Pellegrino - che si arricchiscono favorendo il fenomeno delle traversate clandestine". Fra le priorità anche la tutela della proprietà privata, con il contrasto, su un piano preventivo e repressivo, dei reati predatori; tutela dell’ambiente e della salute pubblica; sicurezza sui luoghi di lavoro ed aggressione al fenomeno del caporalato e, naturalmente, lotta senza quartiere allo spaccio di sostanze stupefacenti.

Solenne il momento. Nella Valle è stato schierato un reparto di formazione in armi, composto sia da carabinieri in grande uniforme speciale che in uniforme di rappresentanza. Schierati anche i reparti speciali: i carabinieri Forestali, il nucleo operativo Ecologico e il nucleo Ispettorato del lavoro, nonché i militari dell'Arma che vengono impegnati in missioni all'estero. 

Ad Agrigento, come nelle altre province della penisola, i carabinieri di ogni ruolo e grado, in servizio ed in congedo, si sono uniti per celebrare con sobria solennità la ricorrenza, ricordando i caduti e premiando quelli che, con abnegazione e professionalità, si sono distinti nelle attività quotidiane. Il primissimo momento è quello del ricordo di chi non c'è più: è stata deposta una corona d’alloro ed è stato intonato il "silenzio".  

Al termine della cerimonia militare, presentato dalla giornalista Valentina Piscopo, verrà eseguito un concerto a cura degli studenti del liceo musicale “Ettore Majorana” di Agrigento. Un concerto che si concluderà con la tradizionale marcia d’ordinanza dell’Arma dei carabinieri: la “Fedelissima”.

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