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Mercoledì, 22 Maggio 2024
Cronaca

Festa dei carabinieri, ecco chi sono tutti i premiati

Il colonnello Mario Mettifogo: "Ad Agrigento soprattutto c'è stato un incremento dello spaccio di stupefacenti. Ed è stato evidenziato che i corrieri italiani ed esteri provengono da Palermo"

Questo pomeriggio si è svolta la celebrazione del 203esimo annuale della fondazione dell'Arma dei carabinieri. Sono state consegnate le ricompense ai militari che si sono particolarmente distinti.

Targa Allotta al maresciallo capo Nicola Moretto, addetto alla tenenza carabinieri di Favara con la seguente motivazione: “Addetto per oltre 15 anni a tenenza particolarmente impegnata sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica in territorio ad alto indice di criminalità organizzata. Si è distinto per continuità, competenza abnegazione contribuendo in modo decisivo al buon esito di numerose e determinanti attività investigative. I risultati conseguiti dal maresciallo capo Moretto, che ha evidenziato un atteggiamento di silenziosa sobrietà e di operosa umiltà, hanno permesso di elevare ai massimi livelli il rendimento operativo della tenenza e di ottenere il meritato plauso delle competenti autorità".

Encomio semplice del comando legione carabinieri Sicilia concesso a:

Capitano Salvatore Marchese, capitano Francesco Gramatico, maresciallo aiutante Roberto Rizzo, maresciallo aiutante Salvatore Vita, maresciallo aiutante Pietro Zeoli, brigadiere capo Pasquale Capone, brigadiere Accursio Addalia, brigadiere Girolamo Cavallaro, vice brigadiere Maurizio Loddo, vice brigadiere William Manca, vice brigadiere Francesco Morreale, vice brigadiere Gianluca Pellegrino, appuntato scelto Rino Turdo, appuntato Vito Stallone.

Con la seguente motivazione: "comandante di compagnia distaccata, comandante e addetti al nucleo operativo radiomobile in territorio caratterizzato da alto indice di criminalità, evidenziando elevata professionalità, radicato senso del dovere e spiccato acume investigativo, coordinavano e partecipavano ad efficace indagine colta all’individuazione ed alla disarticolazione di un’associazione per delinquere dedita alle rapine in danno di istituti di credito. L’operazione, che consentiva di fare luce su cinque episodi delittuosi e si concludeva con  l’arresto, complessivamente, di quattordici persone, riscuoteva il plauso delle autorità e della cittadinanza, contribuendo ad accrescere il prestigio dell’istituzione". 

Elogio del comando legione carabinieri “Sicilia” concesso al Maresciallo aiutante Giuseppe Murè, con la conseguente motivazione: “responsabile di aliquota  carabinieri di sezione polizia giudiziaria operante in territorio caratterizzato da elevato indice di criminalità, dando prova di altissimo senso del dovere, elevatissima professionalità e radicato spirito di sacrificio, con quotidiano e prolungato impegno si dedicava con competenza, scrupolo e totale dedizione alle delicate attività affidategli, conseguendo risultati di assoluto prestigio, tali da ottenere la stima incondizionata dell’autorità giudiziaria, che ne ha voluto attestare i meriti, contribuendo così ad innalzare il prestigio dell’arma”.

Encomio semplice del comando legione carabinieri “Sicilia” concesso al maresciallo capo Mirko Rogato, con la seguente motivazione: “Addetto a stazione distaccata operante in territorio caratterizzato da alto indice di criminalità, evidenziando esemplare abnegazione qualificata professionalità, forniva determinante apporto a complesse investigazioni volte a contrastare lo smercio di stupefacenti nell’area di competenza. L’operazione, che si concludeva con l’arresto di 11 persone, riscuoteva il plauso delle autorità e della cittadinanza, contribuendo ad accrescere il prestigio dell’istituzione".

Encomio semplice del comando legione dei carabinieri “Sicilia” concesso a: maresciallo capo Angelo Agnello, maresciallo capo Alessandro Palumbo, brigadiere capo in congedo Gerlando Curto Pelle, brigadiere capo Salvatore Mancuso, appuntato scelto Giacomo Alotto, appuntato  Giuseppe Colautti, appuntato Alessandro Troisi. Con la seguente motivazione: “Addetti al nucleo operativo radiomobile di compagnia capoluogo operante in territorio caratterizzato da alto indice di criminalità, evidenziando qualificata professionalità, non comune spirito di sacrificio e spiccato acume investigativo, fornivano determinante contributo a una complessa indagine volta a disarticolare un gruppo criminale, ramificato sul territorio nazionale dedito al traffico di sostanze stupefacenti. L’operazione, che si concludeva con l’arresto di 24 persone e con il sequestro di un consistente quantitativo di droga, suscitava il plauso delle autorità e della cittadinanza, contribuendo ad esaltare il prestigio dell’istituzione”.

Encomio semplice del comando legione carabinieri “Sicilia” concesso a: maresciallo aiutante Giuseppe Murè, maresciallo capo Raffaele Parisi, maresciallo ordinario Cristian Lanzotti, appuntato scelto Mattia Celiento. Con la seguente motivazione: Responsabile e addetti di aliquota carabinieri di sezione di polizia giudiziaria operante in territorio caratterizzato da elevato indice di criminalità, dando prova di qualificata professionalità, partecipavano a delicata indagine volta ad individuare le attività economiche riconducibile ad esponente di spicco dell’associazione mafiosa Cosa nostra. L’operazione, che si concludeva con l’arresto di 3 persone ed il sequestro di beni aziendali e quote societarie per un valore complessivo di circa 2 milioni di euro, contribuiva ad accrescere il prestigio dell’istituzione". 

Elogio del comando provinciale carabinieri concesso a: capitano Marco Currao, luogotenente Carmelo Caccetta, maresciallo aiutante Giuseppe Mele, brigadiere capo Riccardo Lo Chiano, brigadiere Nunzio Lavore, appuntato scelto Giuseppe Bennici. Con la conseguente motivazione: “Comandante di compagnia distaccata, comandante e addetti ad aliquota operativa operanti in territorio ad elevato indice di criminalità,  dando prova di elevata professionalità, spiccato acume investigativo, grande determinazione e non comune dedizione al servizio, coordinavano e partecipavano a complessa e prolungata attività di indagine, condotta con una intelligente e protratta attività informativa  in un’area endemicamente caratterizzata da omertà e diffuso timore di ritorsioni, che consentiva di individuare e porre fine a violenze, maltrattamenti e continue vessazioni in danno di minori disabili con deficit psichici affidati ad una comunità di alloggio, costretti a subire continue vessazioni fisiche e psicologiche inflitte dal personale preposto alla loro sorveglianza. L’indagine si concludeva con la segnalazione A.G. in stato di libertà di 11 soggetti, l’esecuzione di 5 provvedimenti cautelari, nonché con il sequestro dell’immobile sede della comunità alloggio”.

Elogio del comando provinciale carabinieri concesso a: capitano Salvatore Marchese, capitano Francesco Grammatico, maresciallo aiutante Roberto Rizzo, maresciallo aiutante Salvatore Vita, maresciallo capo Roberto Sabato, brigadiere Accursio Addalia,  brigadiere Girolamo Cavallaro, vice brigadiere William Manca, appuntato scelto Rino Turdo, appuntato Vito Stallone. Con la seguente motivazione: “Comandante di compagnia distaccata, comandante e addetti al nucleo operativo radiomobile in territorio ad alto indice di criminalità organizzata, evidenziando spiccato acume investigativo, elevata professionalità e non comune spirito di servizio, fornivano determinante contributo a complessa attività d’indagine che consentiva di disarticolare un sodalizio mafioso appartenente a Cosa nostra, operante nei territori di Sciacca e Menfi. L’operazione culminava con il deferimento di 30 persone e l’emissione di 8 provvedimenti restrittivi, della direzione distrettuale antimafia di Palermo, nei confronti di capifamiglia di affiliati alla suddetta organizzazione criminale responsabili di associazione mafioso e di altri reati”.

Elogio del comando provinciale carabinieri, concesso a: capitano Ernesto Fusco, tenente Nicolò Morandi, tenente Giuseppe Scotto di Tella, maresciallo capo Nicola Moretto, brigadiere capo Francesco Scimè, appuntato scelto Alessandro Maruccia. Con la seguente motivazione: “Comandante di compagnia capoluogo, comandante di nucleo operativo radiomobile, comandante e addetti a tenenza operanti in territorio ad alto indice di criminalità, con professionalità spirito di sacrificio e determinazione, dirigevano e partecipavano alle indagini che conducevano all’arresto dell’autore di tentato omicidio di un cittadino straniero. L’attività, favorevolmente  commentata in pubblico, ha notevolmente accresciuto la considerazione dell’istituzione nel territorio provinciale”.

Elogio del comando provinciale carabinieri concesso a: maresciallo aiutante Giuseppe Frenna, maresciallo Salvatore Tarantino, brigadiere capo Salvatore Mancuso, vice brigadiere Giuseppe Prinzivalli,  appuntato Giuseppe Gesmudo. Con la conseguente motivazione: “Addetti a nucleo operativo radiomobile di compagnia capoluogo e a stazione capoluogo operanti in territorio caratterizzato da alto indice di presenza criminale, dando prova di elevata professionalità, spiccato acume investigativo e alto senso del dovere, coordinavano e partecipavano a complessa attività investigativa che permetteva di disarticolare una organizzazione criminale dedita al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti. L’operazione si concludeva con l’arresto di tre soggetti e il recupero di numero dosi per complessivi 2 kg di hashish”.

Elogio del comando provinciale carabinieri, concesso a: maresciallo capo Nicola Moretto, maresciallo capo Alessandro Palumbo, brigadiere capo Salvatore Mancuso, brigadiere capo Francesco Scimè, appuntato scelto Giacomo Alotto, appuntato scelto Canio, Roberto, Baldassarre, appuntato Fabrizio Pranio, appuntato Alessandro Troisi, carabiniere scelto Antonio Pinto. Con la seguente motivazione: “Addetti a nucleo operativo radiomobile e a tenenza, operanti in territorio ad alto indice di criminalità, già distintisi in precedenti operazioni di servizio, dando prova di elevata professionalità, spiccato acume investigativo e non comune spirito di sacrificio, coordinavano e partecipavano a complessa attività investigativa che permetteva di disarticolare una organizzazione criminale dedita al traffico di sostanza stupefacenti tra il Belgio e la provincia di Agrigento. L’operazione si concludeva con l’arresto di 7 soggetti, il deferimento  di altri 18 ed il sequestro di 25 kg di droga”.

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