Sabato, 20 Luglio 2024
I numeri

Hanno protetto cittadini e imprese, contrastato l’evasione fiscale e garantito la sicurezza nei grandi eventi: il bilancio della guardia di finanza

I dati dei vari interventi sul territorio, comunicati durante la festa per il 250esimo anniversario della fondazione, si riferiscono al periodo compreso tra l’1 gennaio 2023 e il 31 maggio 2024

La guardia di finanza ha festeggiato il 250esimo anniversario della fondazione tra la città dei templi e Porto Empedocle. Per l’occasione è stato presentato il bilancio operativo con tutti i numeri e gli interventi effettuati nel periodo compreso tra l’1 gennaio 2023 e il 31 maggio 2024.

La cerimonia

Le celebrazioni sono iniziate in mattinata a Porto Empedocle nella sede della sezione operativa navale del Corpo e presso la torre di Carlo V. In particolare è stato ricordato, attraverso un’apposita commemorazione, l’eroico sacrificio dell’equipaggio del dragamine RD36 durante la seconda guerra mondiale con la deposizione di una corona di alloro in onore dei caduti in mare. Poi la solenne cerimonia pomeridiana nello spiazzale della caserma della Guardia di finanza in via Atenea con la partecipazione dei comandanti di reparto e degli ufficiali dipendenti unitamente ad un picchetto in armi composto dalle varie specialità del Corpo, con i labari delle sezioni Anfi di Agrigento e Sciacca in rappresentanza di tutte le Fiamme gialle agrigentine in congedo.

La cerimonia è stata anticipata da un momento di raccoglimento dedicato alla deposizione di una corona d’alloro ai piedi della statua del Beato Giudice Livatino. Poi la lettura del messaggio del presidente della Repubblica e dell’Ordine del giorno speciale del Comandante generale della Guardia di Finanza. Infine la consegna di ricompense di ordine morale ai militari che si sono particolarmente distinti in servizio. Al termine della cerimonia militare è stata inaugurata, presso la caserma del Comando provinciale della Guardia di finanza, una mostra documentale tematica, realizzata con il prezioso contributo offerto dall’Archivio di Stato di Agrigento, che sarà aperta al pubblico e alle scuole per ripercorrere alcuni significativi momenti della storia del Corpo nella provincia di Agrigento.

I 250 anni dalla fondazione della guardia di finanza: la cerimonia in città

Il bilancio

Lotta alla criminalità a tutela di cittadini e imprese

Nel corso del 2023 e dei primi cinque mesi del 2024 la guardia di Finanza di Agrigento ha eseguito 5.440 interventi ispettivi e 818 indagini per contrastare gli illeciti economico finanziari e le infiltrazioni della criminalità nell’economia: un impegno a tutto campo a tutela di famiglie e imprese  destinato ad intensificarsi ulteriormente per garantire la corretta destinazione delle risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza.

Contrasto delle frodi e dell’evasione fiscale

Le attività ispettive hanno consentito di individuare 37 evasori totali, ossia esercenti attività d’impresa o di lavoro autonomo completamente sconosciuti al fisco e 131 lavoratori in “nero” o irregolari. I soggetti denunciati per reati tributari sono 127 di cui 3 tratti in arresto. All’esito di indagini delegate dall’autorità giudiziaria, sono stati inoltre cautelati e segnalati all’agenzia delle entrate crediti d’imposta agevolativi in materia edilizia ed energetica inesistenti o ad elevato rischio fiscale, nonché sequestrati beni costituenti profitto dell’evasione e delle frodi fiscali, per un valore di oltre 7 milioni di euro. Sono state avanzate 16 proposte di cessazione della partita Iva e di cancellazione dalla banca dati Vies, relativa alle operazioni commerciali intracomunitarie, nei confronti di soggetti economici connotati da profili di pericolosità fiscale. I 19 interventi in materia di accise hanno permesso di sequestrare circa 5 tonnellate di gasolio per autotrazione illecitamente commercializzato. I controlli e le indagini contro il gioco illegale hanno permesso di scoprire 10 punti clandestini di raccolta scommesse e di denunciare 20 responsabili.

Tutela della spesa pubblica

L’attività della Guardia di finanza nel comparto della tutela della spesa pubblica è orientata a vigilare sul corretto utilizzo delle risorse dell’Unione europea e nazionali, per la realizzazione di interventi a sostegno di imprese e famiglie. Le direttive impartite mirano, in via prioritaria, al presidio dei progetti e degli investimenti finanziati con risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza. In tale ambito sono stati eseguiti 83 interventi orientati a verificare la spettanza dei crediti d’imposta, dei contributi e dei finanziamenti, oltreché la corretta esecuzione delle opere e dei servizi oggetto di appalti pubblici, per oltre 16 milioni di euro. Particolare attenzione è stata rivolta anche a tutela di altre risorse dell’Unione europea tra cui gli aiuti previsti dalla politica agricola comune e dalla politica comune della pesca. Al riguardo i reparti hanno condotto 18 interventi operando sequestri per oltre 1,2 milioni di euro e denunciando 19 responsabili.

Sul fronte della spesa pubblica nazionale, nello stesso periodo, sono stati effettuati 496 interventi, di cui 218 in tema di reddito di cittadinanza e di nuove misure di inclusione e di supporto per la formazione e il lavoro. L’azione di contrasto alle frodi ai danni delle risorse unionali, nazionali e per la spesa previdenziale ha portato complessivamente ad accertare contributi indebitamente percepiti per oltre 2 milioni di euro. Nell’ambito della collaborazione con l’Autorità giudiziaria – penale e contabile – sono state eseguite 453 indagini in tema di spesa pubblica al cui esito sono stati denunciati 105 soggetti e segnalati alla Corte dei conti 41 responsabili, con l’accertamento di danni erariali per oltre 5,5 milioni di euro. Crescente è la collaborazione sul territorio con la Procura europea, con la quale sono state già portate a termine 2 indagini concluse con la denuncia di 9 responsabili e l’esecuzione di sequestri per 760.000 di euro.

L’azione del Corpo nel contrasto ai fenomeni corruttivi e agli altri delitti contro la Pubblica Amministrazione ha portato alla denuncia di 16 persone, facendo leva sulle peculiari potestà investigative che connotano la polizia economico-finanziaria e sviluppando indagini strutturate, di natura tecnica, finanziaria e patrimoniale, volte a ricostruire le regie criminali e il ruolo dei soggetti coinvolti.

Contrasto della criminalità organizzata ed economico-finanziaria

L’azione del Corpo mira a bloccare le infiltrazioni criminali nell'economia legale e, contemporaneamente, a tutelare il libero mercato e il rispetto delle regole della sana concorrenza. In materia di riciclaggio e autoriciclaggio sono stati eseguiti 17 interventi, che hanno portato alla denuncia di 41 persone, di cui 2 tratte in arresto, e alla ricostruzione di operazioni illecite per oltre 3 milioni di euro.È proseguita, altresì, l’azione del Corpo a tutela dei risparmiatori nel contrasto ad ogni forma di abusivismo bancario e finanziario, realizzate prevalentemente mediante canali telematici e sempre più innovativi strumenti digitali, con la denuncia di 2 soggetti.

In materia di reati fallimentari e del codice della crisi d’impresa, sono stati accertati patrimoni distratti per 3,5 milioni di euro, mentre con riferimento alle condotte di usura ed estorsione sono stati denunciati 6 soggetti. In applicazione della normativa antimafia, sono stati sottoposti ad accertamenti patrimoniali 134 soggetti, che hanno portato all’applicazione di provvedimenti ablativi per un valore di oltre 7 milioni di euro. Sono stati eseguiti 180 accertamenti a seguito di richieste pervenute dalla locale Prefettura, per le verifiche funzionali al rilascio della documentazione antimafia. Nel periodo in esame, i reparti del Corpo hanno sequestrato oltre 500 chilogrammi di sostanze stupefacenti, denunciando all’autorità giudiziaria 44 soggetti (di cui 15 in stato di arresto) e segnalandone 147 al prefetto. Sul versante della tutela del mercato dei beni e dei servizi, sono stati eseguiti 125 interventi, sviluppate 32 deleghe dell’autorità giudiziaria e denunciati 53 soggetti. A seguito di tali attività sono stati sottoposti a sequestro quasi 50 mila prodotti contraffatti, con falsa indicazione del made in Italy, non sicuri e in violazione della normativa sul diritto d’autore. Sono stati anche sequestrati oltre 4 mila chilogrammi di prodotti agroalimentari di cui 2 mila chilogrammi di miele per assenza di indicazioni geografiche di provenienza e sull’origine del prodotto.

Soccorso e concorso nei servizi di ordine e sicurezza pubblica

L’impegno concorsuale del Corpo nella tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica continua ad essere garantito nell’ambito della gestione delle manifestazioni pubbliche e di eventi di particolare rilevanza, cui il Corpo partecipa prioritariamente con l’impiego dei militari specializzati in anti terrorismo pronto impiego. Nel 2023 la guardia di finanza ha inoltre impiegato circa 400 militari in servizi di ordine pubblico in occasione di manifestazioni, eventi sportivi e oltre 250 militari nei servizi di vigilanza dei centri di accoglienza degli immigrati. Nella sola isola di Lampedusa sono state contate oltre 10 mila ore di attività per interventi su sbarchi spontanei che hanno consentito di soccorrere circa 3 mila migranti e di sequestrare 35 imbarcazioni.

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