Domenica, 14 Luglio 2024
Cronaca Palma di Montechiaro

"Favorirono la latitanza del boss Genova", nuove intercettazioni al processo

Sono dieci gli imputati, davanti ai giudici della seconda sezione penale, fra cui quattro carabinieri

Nuove intercettazioni nel processo a carico di dieci persone accusate di avere favorito la latitanza di Cesare Genova, considerato il boss di Delia. Sono state chieste dalla Procura e, questa mattina, i giudici della seconda sezione penale hanno dato incarico a un perito per trascriverle. Si arricchisce di un nuovo capitolo l'istruttoria del processo nel quale sono coinvolti anche alcuni carabinieri.

Gli imputati sono: i militari dell'Arma Umberto Cavallaro di 36 anni, Giuseppe Federico di 48 anni, Angelo Santamaria di 53 anni (che risponde solo di omessa denuncia) Andrea Mirachi di 40 anni, all’epoca dei fatti tutti in servizio a Palma di Montechiaro; i palmesi Calogero e Francesco Burgio di 30 anni, il romano Aurelio Nardella di 54 anni, Carmela Savina Forte, 59 anni, e il marito Vincenzo Noto di 66 anni, di San Biagio Platani; e lo stesso Cesare Genova.

L’uomo stava scontando l’ergastolo, nel carcere di Rebibbia di Roma, per un omicidio commesso nel ’94. L’11 aprile del 2010 evase, non tornando in carcere dopo un permesso premio, e venne arrestato il 14 luglio del 2011. Avrebbe trascorso, secondo l’accusa, parte della latitanza a Palma di Montechiaro.

Si torna in aula il 4 ottobre. 

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