Domenica, 21 Luglio 2024
Tribunale

"Non coprì ladro che aveva rubato borsello accanto alla statua di Camilleri": assolto titolare locale

L'imprenditore era accusato di favoreggiamento per avere detto ai poliziotti di non conoscerlo ma le immagini della videosorveglianza lo avevano smentito

Assoluzione perché il fatto non sussiste: il giudice Giuseppe Sciarrotta ha scagionato l'imprenditore favarese Calogero Rizzuto, 56 anni, finito a processo con l'accusa di favoreggiamento personale nei confronti di un conoscente accusato di furto.

La vicenda risale al settembre del 2020: un uomo aveva denunciato il furto di un borsello contenente documenti personali e tessera bancomat. Le immagini di videosorveglianza mostravano il ladro che lo sottraeva dopo che il proprietario lo aveva dimenticato in una sedia accanto alla statua di Camilleri, al centro della via Atenea, dove aveva posato per la classica foto di rito di tanti agrigentini e turisti.

La polizia, visionando le immagini di videosorveglianza dei numerosi impianti del centro, ha notato che il ladro conversava amichevolmente col titolare di un locale della zona che, tuttavia, sentito alcuni giorni dopo nell'ambito delle indagini finalizzate a individuare l'autore del furto, ha dichiarato di non conoscerlo.

L'accusa nei suoi confronti, quindi, per cui il pubblico ministero aveva chiesto la condanna a 8 mesi, era di favoreggiamento personale per avere "eluso le investigazioni dell'autorità".

Tesi che il legale dell'imputato, l'avvocato Barbara Garascia, ha smentito ottenendo in primo luogo che venissero dichiarate inutilizzabili le dichiarazioni fatte alla polizia, perché redatte senza un difensore, e sottolineando inoltre che non rivelare l'identità di una persona sotto indagine non rappresenta favoreggiamento. 

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