Cronaca Favara

"Non violentò la moglie nè le svuotò il conto", assolto 50enne

Cancellata la condanna a 2 anni decisa in primo grado, l'accusa di lesioni cade perchè la vittima ha ritirato la querela

Verdetto ribaltato: i giudici della terza sezione penale della Corte d’appello di Palermo, in riforma della sentenza di primo grado emessa dal tribunale di Agrigento, hanno assolto un 51enne di Favara – S.M. – dalle accuse di violenza sessuale e appropriazione indebita in danno della moglie perché il fatto non sussiste. Non doversi procedere, in seguito al ritiro della querela, invece, per l'accusa di lesioni.

L'imputato, difeso dall'avvocato Salvatore Cusumano, nel 2016 era stato denunciato dalla moglie che sosteneva di essere stata picchiata, violentata e di avere subito la sottrazione indebita di denaro dal suo conto corrente.

“Credeva che avessi l'amante ed era sempre aggressivo - aveva accusato la donna in aula -, prima di andare via da casa, mi ha picchiato e violentato. Ho scoperto dopo alcuni giorni che aveva portato con sé la carta bancomat e mi ha svuotato il conto”. Il cinquantenne, in primo grado, era stato condannato a 2 anni venendo, comunque, assolto dall'accusa di maltrattamenti in famiglia.

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