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FOTO CARDINALE

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"Violentò figlia davanti ai nipoti", per lo psichiatra la vittima è capace di testimoniare

Il verdetto del medico al processo a carico del netturbino e di altri familiari accusati di favoreggiamento

"La ragazza è capace di testimoniare, sul piano clinico non ci sono elementi di segno diverso". Lo psichiatra Armando Inguaggiato, consulente della Procura, conferma l'attendibilità della presunta vittima, passaggio necessario in considerazione del leggero ritardo mentale.

E' entrato nel vivo il processo a carico di un netturbino cinquantunenne di Favara, arrestato il 10 gennaio del 2019 e poi tornato libero per scadenza dei termini, con le accuse di violenza sessuale e maltrattamenti ai danni della figlia. Il dibattimento è giunto alle battute iniziali davanti ai giudici della seconda sezione penale, presieduta da Wilma Angela Mazzara. Fre le accuse anche quella di avere colpito la figlia a calci e pugni per stordirla e violentarla. Gli abusi sarebbero avvenuti anche in presenza dei tre nipoti in tenera età o con la minaccia della pistola.

All'udienza precedente era stato ascoltato il tenente dei carabinieri Giovanni Casamassima che aveva preso parte alle battute iniziali delle indagini che si concentrarono sulla ricerca di un'arma, mai trovata, con cui l'imputato avrebbe minacciato la figlia.

A processo sono finiti anche la moglie e due cognati del principale imputato, accusati di favoreggiamento per avere mentito al pm durante le indagini con l'obiettivo di garantire l'impunità al presunto "mostro". Altri due figli del netturbino, difeso dall'avvocato Davide Casà (gli altri imputati sono assistiti dall'avvocato Salvatore Cusumano), inizialmente indagati per gli stessi fatti, per il momento non sono finiti a processo.

La donna, dopo la separazione dal marito, era tornata a vivere dal padre insieme ai tre figli. In quel momento sarebbe iniziato l'incubo fatto di violenze sessuali, percosse e umiliazioni di ogni genere. In una circostanza avrebbe subito persino un'aggressione con una pistola in mano e, con la minaccia dell'arma, il padre l'avrebbe costretta a spogliarsi e subire un rapporto sessuale. 

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