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Martedì, 18 Gennaio 2022
Cronaca Favara

"Violenze sessuali e maltrattamenti alla figlia", scarcerato dopo sette mesi

I termini sono scaduti, tuttavia il provvedimento non ha effetti pratici perchè il cinquantenne è detenuto per furto

Libero per decorrenza dei termini ma il provvedimento non ha effetti pratici perché, nel frattempo, il netturbino cinquantenne finito in carcere il 10 gennaio con l’accusa di avere ripetutamente violentato e picchiato la figlia, si è visto revocare l’affidamento in prova proprio per effetto di questa vicenda. Il gip Alfonso Malato ha emesso un’ordinanza con cui dichiara cessata la custodia cautelare per scadenza dei termini.

L’indagato, però, che in precedenza aveva ottenuto dal tribunale di sorveglianza di scontare una condanna a un anno per furto in regime di affidamento in prova, si è visto revocare il beneficio proprio in seguito all’arresto per violenza sessuale. Di conseguenza l’uomo resta detenuto “per altra causa”. 

La donna, dopo la separazione dal marito, era tornata a vivere dal padre insieme ai tre figli. In quel momento, secondo la ricostruzione degli inquirenti che ha trovato un riscontro nell’ordinanza cautelare in carcere, sarebbe iniziato l’incubo fatto di violenze sessuali, percosse e umiliazioni di ogni genere. In una circostanza avrebbe subito persino una un'aggressione con una pistola in mano e, con la minaccia dell’arma, il padre l’avrebbe costretta a spogliarsi e subire un rapporto sessuale. L'indagato, difeso dall’avvocato Davide Casà, risponde di tre ipotesi di violenza sessuale, maltrattamenti e lesioni. La donna, nel corso dell’incidente probatorio chiesto dal pm Alessandra Russo, ha confermato le accuse. 

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