"Abusa della figlia dell'amico che l'aveva ospitato in Romania", niente processo per un vizio di forma

Il gup dispone il non luogo a procedere, "perchè difetta la richiesta del ministro della Giustizia", nei confronti di un trentaduenne accusato di violenza sessuale

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"Non luogo a procedere perchè difetta la richiesta del ministro della Giustizia": il gup Stefano Zammuto respinge la richiesta di rinvio a giudizio nei confronti di un trentaduenne favarese accusato di avere abusato di una ragazzina, oggi sedicenne, figlia di un amico che l'aveva ospitato in Romania. Il fatto che la vicenda fosse maturata all’estero aveva generato una serie di questioni procedurali. I difensori di Calogero Pompeo, gli avvocati Giuseppe Scozzari e Angelo Nicotra, si erano opposti alla costituzione di parte civile della presunta vittima perché "per gli stessi fatti c'è già stato un processo in Romania".

Il giudice si era riservato di decidere sulla richiesta dell'avvocato Salvatore Cusumano, difensore della presunta vittima, di entrare nel processo e, ieri mattina, ha emesso un'ordinanza con cui accoglie la costituzione in giudizio. Al termine della camera di consiglio è stata, però, respinta la richiesta di rinvio a giudizio perchè non è stato rispettato il passaggio procedurale che prevede la richiesta del dicastero della Giustizia visto che i fatti sono stati commessi all'estero. “Ha approfittato dell'assenza di mio padre per violentarmi, gli ho chiesto di fermarsi ma non lo ha fatto”. 

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Così la presunta vittima aveva confermato le accuse in occasione dell'incidente probatorio. Il trentunenne, nel 2018, secondo l'accusa formulata dal pm Elenia Manno, sarebbe stato ospitato dal padre della presunta vittima, in Romania. Entrambi si trovavano là per cercare lavoro ma quest'ultimo era agevolato dalla circostanza che la moglie aveva una casa nello Stato estero. Il trentenne, secondo quanto denunciato dalla ragazzina, all'epoca quattordicenne, avrebbe approfittato della momentanea assenza del padre per violentarla. L'episodio sarebbe avvenuto il 13 agosto. Pompeo, per questi fatti, è stato già condannato in Romania. 

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