"Trattenute indebite per migliaia di euro", le scuole perdono la vertenza con 14 lavoratori

Stipendi nettamente decurtati in modo illegittimo per un'interpretazione controversa della norma: il giudice dà ragione agli ex Lsu

Gli ex Lsu delle scuole di Favara recuperano il 70 per cento degli importi sottratti in busta paga. Le quattordici vertenze intentate nel 2016 da altrettanti lavoratori degli istituti scolastici “Bersagliere Urso”, “Falcone e Borsellino”, “Vitaliano Brancati” e “Martin Luter King” di Favara contro la Sicula Ciclat Società Cooperativa, per l’arbitrario utilizzo della banca ore e il mancato pagamento delle relative spettanze, sono state definite con la sottoscrizione di altrettanti verbali di conciliazione che hanno garantito ai lavoratori di recuperare il 70% delle somme richieste.

La banca ore è un istituto contrattuale che consiste nell’accantonamento, su di un conto individuale, di un numero di ore prestate al di là del normale orario di lavoro, che può essere recuperato con giornate o ore di riposo e può essere retribuito con la maggiorazione dello stipendio.

“L’utilizzo della banca delle ore - spiegano gli avvocati Salvatore Pinò e Vincenza Pinò che hanno assistito i lavoratori nella vertenza - è previsto per favorire i lavoratori dipendenti che, avvalendosene, possono usare le prestazioni di lavoro straordinario effettuate per ottenere il pagamento relativo e per chiedere, sulla base di una propria valutazione, recuperi che compensino le ore in più svolte”. La Sicula Ciclat, tuttavia, dal 2015 al 2016, aveva applicato la banca ore “in negativo”, corrispondendo stipendi inferiori.

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Il giudice del tribunale di Caltanissetta, Ivana Francesca Mancuso, accogliendo la prospettazione dei lavoratori e dei loro legali, ha proposto alle parti di conciliare l’intero contenzioso pendente con il pagamento della somma pari al 70% delle somme.

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