Martedì, 28 Settembre 2021
Cronaca Favara

Truffe on line, mattonelle al posto di metal detector: una condanna e un'assoluzione

Madre e figlia accusate di avere simulato la vendita dello strumento, la ragazza si assume la responsabilità

Mette in vendita un metal detector su un sito internet per annunci. Dopo avere concordato il pagamento di 250 euro, attraverso la ricarica di una carta di credito prepagata intestata alla madre, invia un pacco pieno dei classici mattoni. L’episodio sarebbe accaduto il 23 dicembre del 2014.

Il pubblico ministero Alessandra Russo, raccolta la denuncia del presunto truffato – un siracusano che aveva preso contatti telefonici dopo avere letto l’annuncio – ha mandato a processo Paola Lombardo, 32 anni, di Favara, la madre Giuseppa Sciumè, 54 anni, e Simone Tuzzolino, 25 anni, amico della ragazza, anch'egli favarese. La posizione di quest’ultimo è stata stralciata per problemi nelle notifiche.

Le altre due imputate, difese dall’avvocato Gianluca Sprio, sono state processate dal giudice monocratico Enzo Ricotta che ha condannato solo la figlia a 4 mesi e 20 giorni di arresto: la ragazza, sentita in aula, ha ammesso di avere fatto tutto da sola all’insaputa della madre. Anche il pubblico ministero Manuela Sajeva le aveva creduto tanto da chiedere solo la sua condanna a sei mesi e l’assoluzione della madre.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Truffe on line, mattonelle al posto di metal detector: una condanna e un'assoluzione

AgrigentoNotizie è in caricamento