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Cronaca Favara

Traffico di cocaina dal Belgio, il pm: "Arresti confermati per tutto il processo"

Il magistrato della Dda Luisa Bettiol chiede di sospendere i termini di custodia cautelare

I termini di custodia cautelare vanno sospesi per via della “particolare complessità del dibattimento”. La richiesta del pubblico ministero della Dda di Palermo Luisa Bettiol arriva alle prime battute del processo scaturito dall’inchiesta “Up and down” che ipotizza un traffico di cocaina sull’asse Belgio-Favara passando per Palermo. I difensori degli imputati, in particolare di quelli che sono detenuti agli arresti domiciliari, visto che alcuni sono liberi, gli avvocati Daniela Posante e Angelo Nicotra, si sono opposti sottolineando anche che “la custodia cautelare sta già provocando gravi pregiudizi agli imputati e nessuna udienza è stata mai rinviata su richiesta della difesa”.

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I giudici della prima sezione penale, presieduta da Alfonso Malato, con a latere Katia La Barbera e Giuseppa Zampino, decideranno nelle prossime udienze. Oggi c’è stato un passaggio in aula abbastanza rapido anche per via dell’assenza di un teste, un carabiniere della stazione di Vicari che non è riuscito a venire per deporre. Si torna in aula il 15 aprile. Il processo era stato già incardinato al tribunale di Palermo. 

Gli imputati sono: Carmelo Fallea, 42 anni, di Favara; Rania El Moussaid, 32 anni, originaria del Marocco e residente ad Agrigento; Gaspare Indelicato, 35 anni, di Favara; Calogero Presti, 44 anni, di Favara e Carmelo Vaccaro, 40 anni, residente a Lodi Vecchio. I difensori avevano sollevato una eccezione sostenendo che "è ad Agrigento il luogo dove avrebbe avuto inizio l’attività della presunta organizzazione a delinquere e lì si radica, quindi, la competenza territoriale”. 

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