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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Cronaca Favara

"Al volante con tasso superiore al doppio del limite" ma non è sufficiente: assolto

Secondo il giudice, in assenza di altri elementi che connotano la pericolosità si tratta di un "fatto di particolare tenuità"

“Il solo accertamento etilometrico, senza ulteriori elementi probatori in grado di manifestare l’attitudine a mettere in pericolo l’incolumità fisica altrui, può essere ritenuto di lieve gravità”.

La tesi, sostenuta dal difensore, l’avvocato Giuseppe Barba, è stata questa. Il giudice monocratico del tribunale di Agrigento, Wilma Angela Mazzara, ha assolto, ritenendo il fatto “di lieve entità”, un giovane favarese. Si tratta di Bruno Pullara, 26 anni, finito a processo per l’accusa di guida in stato di ebbrezza. Il difensore, ha dimostrato che nel caso specifico “non erano presenti quelle condizioni psicofisiche che ponevano il conducente in una situazione di guida pericolosa”.

Da lì la decisione di ritenere che il fatto andasse inquadrato fra quelli di “particolare tenuità” e, quindi, emettere una sentenza di assoluzione. I fatti al centro del processo risalgono al 20 gennaio del 2015. Pullara era stato fermato alle 4 del mattino, a un posto di controllo dei carabinieri e sottoposto all’accertamento dell’etilometro. Il tasso alcolico, misurato per due volte a distanza di un breve periodo, come prevede la procedura, era ampiamente superiore al doppio previsto dalla legge. La prima misurazione era di 1,31 grammi per litro e la seconda di 1,15 a fronte di un limite massimo di 0,50. 

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