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Rifiuti a Favara

Rifiuti a Favara

Raccolta dei rifiuti ferma per il sesto giorno, Cgil a muso duro contro il sindaco

Alfonso Buscemi: "Può assistere a tutto ciò ribadendo che i lavoratori non sono propri dipendenti e non deve essere il comune a pagarli? Può ancora limitarsi a tentare di scaricare le proprie responsabilità ad altri?"

Ferma, per il sesto giorno consecutivo, la raccolta dei rifiuti a Favara. Insorge la Cgil con Alfonso Buscemi: "Un sindaco può lasciare la città senza il servizio di raccolta dei rifiuti impunemente?”. 

"Un sindaco può non pagare per quasi quattro mesi le aziende che espletano il servizio di raccolta dei rifiuti? Questa inadempienza, che  innesca la causa-effetto di non pagare da quasi tre mesi gli stipendi ai lavoratori utilizzati nel servizio, può restare impunita? - scrive Buscemi - . L’inadempienza dell’amministrazione comunale di Favara rischia di fare fallire le imprese ed ha creato gravi problemi non solo economici ai lavoratori e a tutte le loro famiglie".

"Un lavoratore, mentre era in piazza a partecipare al presidio permanente davanti il municipio con i suoi colleghi, alla notizia da parte della moglie che l’Enel aveva staccato, per morosità, l’energia elettrica nella loro abitazione si è sentito male ed è stato trasportato in ospedale - racconta Alfonso Buscemi - . E ancora, lavoratori che firmano cambiali per le necessità primarie quali fare la spesa. Da non sottovalutare che quasi tutti questi lavoratori hanno già ceduto un quinto del proprio stipendio a banche o agenzie che prestano denaro, quindi, non va sotto valutato il fatto che qualcuno potrebbe domandare un prestito a chi non sarebbe legittimato a farlo - il sindacalista lancia un concreto allarme - . Oggi, sono sei giorni che il servizio della raccolta dei rifiuti è fermo".

"Ma un sindaco può assistere inerme a tutto questo? Non si sente a disagio per non essere in grado di dare una prospettiva alla soluzione del problema? Tra poche settimane è Natale. Se di fatto sarà triste per tutti a causa della pandemia in corso, per questi lavoratori sarà molto più triste e preoccupante perché chiude la cassa comunale e quindi il rischio è che avranno sei mesi di stipendi arretrati. Ci chiediamo e chiediamo a chi ha competenza è normale tutto questo? - conclude Alfonso Buscemi - . Il sindaco può assistere a tutto ciò ribadendo che i lavoratori non sono propri dipendenti e non deve essere il comune a pagarli? Può ancora limitarsi a tentare di scaricare le proprie responsabilità ad altri? Su questo noi non abbiamo dubbi: non può".

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