Martedì, 23 Luglio 2024
Il verdetto di appello / Favara

"Spaccio di droga anche a minorenni, rapine e furti": 4 condanne

Inflitti fino a 4 anni e 8 mesi di reclusione per i presunti protagonisti di un complesso intreccio malavitoso messo in piedi oltre una decina di anni fa: un imputato è stato assolto, decisa pure una riduzione di pena

Quattro condanne e un'assoluzione al processo di appello nei confronti degli imputati dell'inchiesta "New generation" che, oltre un decennio fa, ha sgominato un giro malavitoso di spaccio di droga, furti e pure una rapina.

Rispetto alla sentenza di primo grado, emessa il 24 novembre del 2022 dai giudici della prima sezione penale presieduta da Alfonso Malato, è stata decisa l'assoluzione di un imputato e la riduzione di pena per un altro.

Gli imputati erano tutti favaresi. Il tribunale aveva inflitto 4 anni e 8 mesi di reclusione ciascuno a Salvatore Bruccoleri, 33 anni e Giuseppe Bosco, 31 anni. Tre anni a Calogero Principato, 33 anni; 2 anni ad Antonio Perricone, 31 anni e un anno e 4 mesi a Giovanni Nicotra, 35 anni.

La quarta sezione della Corte di appello di Palermo, presieduta da Vittorio Anania, ha assolto Principato per il quale, su richiesta del difensore, l'avvocato Salvatore Maurizio Buggea, era stata riaperta l'istruttoria per sentire un carabiniere che aveva preso parte alle indagini e sostenuto di averlo riconosciuto, come autore di una rapina, dai filmati e dal modo di camminare lento dovuto a un incidente che gli aveva provocato un trauma alla spalla.

Accolto, in parte, anche il ricorso dell'avvocato Giuseppe Barba che ha portato alla rideterminazione della pena, nei confronti di Bosco, a 3 anni e 6 mesi per effetto della riqualificazione in fatto di "lieve entità" di un episodio di spaccio. La circostanza ha resto questa accusa prescritta e, quindi, ha consentito una riduzione di pena che gli eviterà il carcere in caso di conferma in Cassazione.

I fatti al centro del processo risalgono al periodo compreso fra l'agosto del 2011 e il gennaio successivo. Il solo Nicotra, il 17 agosto del 2011, avrebbe forzato l'ingresso di un magazzino per rubare una pistola, un fucile, 200 cartucce e un trapano. A Bosco e Perricone si contestava di avere detenuto 40 grammi di marijuana, insieme a due minorenni, e di averla ceduta ad alcuni acquirenti fra cui almeno due minorenni. Gli episodi di spaccio sarebbero stati documentati nel novembre del 2011. 

Bosco e Bruccoleri, inoltre, fra il 28 e il 29 novembre del 2011, secondo l'ipotesi originaria che ha retto solo a metà, avrebbero razziato una casa di campagna rubando, fra le altre cose, un motociclo, un computer e un televisore. Bruccoleri e Principato erano stati condannati, inoltre, per avere assaltato, armati di coltello e pistola, un supermercato costringendo il cassiere a consegnare poco meno di 450 euro. In appello, adesso, Principato è stato scagionato "per non avere commesso il fatto".

I difensori (nel collegio pure gli avvocati Gianluca Sprio, Calogero Vetro, Pierluigi Cappello e Massimo Perrotta) impugneranno la sentenza in Cassazione.

AgrigentoNotizie è anche su Whatsapp. Seguici sul nostro canale. 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

"Spaccio di droga anche a minorenni, rapine e furti": 4 condanne
AgrigentoNotizie è in caricamento