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Gli arrestati dell'operazione Fortino

Gli arrestati dell'operazione Fortino

"Spaccio di droga nel centro storico di Favara", due imputati ai domiciliari

I giudici della Corte di appello, dopo un anno e mezzo di carcere, sostituiscono la misura a Emanuele Di Dio e Salvatore Stagno che si sottoporranno a un programma terapeutico di recupero

Arresti domiciliari con l'autorizzazione ad uscire, un giorno alla settimana, dalla propria abitazione per recarsi al Sert e sottoporsi a un programma di recupero terapeutico. I giudici della Corte di appello, davanti a cui il 2 marzo si celebrerà il processo scaturito dall'operazione antidroga "Fortino", hanno sostituito la custodia in carcere, alla quale erano sottoposti dal 4 luglio del 2019, ai favaresi Emanuele Di Dio, 42 anni e Salvatore Stagno, 47 anni.

Secondo i giudici, che hanno accolto la richiesta dei difensori, gli avvocati Giovanni Castronovo e Chiara Proietto, non sussistono "esigenze cautelari di eccezionale rilevanza" da impedire la scarcerazione per consentire la sottoposizione al programma terapeutico.

Di Dio e Stagno sono i principali imputati dell'inchiesta che ha sgominato un vasto giro di spaccio nel centro storico di Favara. In primo grado, il 22 aprile dell'anno scorso, il gup Alessandra Vella ha inflitto 7 anni e 6 mesi a Di Dio e 6 anni a Stagno. 

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