Cronaca

Favara, Anna Alba si dimette: "Non è un atto di codardia, ma di amore verso la città"

L'annuncio, come sempre, sui social. Stamattina tensione a palazzo di città per la protesta di netturbini e precari

Anna Alba

"Grata a tutti per questi cinque anni di esperienza che mi hanno fatta crescere tanto. Non considerate il mio atto un atto di codardia anzi è l’ultimo atto di Amore nei confronti della mia comunità". Il sindaco di Favara Anna Alba annuncia così sui social le proprie dimissioni. 

Una decisione che arriva al termine di una lunga giornata di nuove tensioni sia sul fronte della mancata stabilizzazione dei precari che su quello della gestione dei rifiuti, con la città invasa da spazzatura putrescente e i netturbini in sciopero da oltre 2 settimane.

"Inaccettabile le astensioni arbitrarie dei lavoratori precari, che nonostante la loro legittima richiesta, risulta ora una mera strumentalizzazione politica, che cerca di distrarre la comunità dai reali problemi", stigmatizza il primo cittadino, il quale non rinuncia a togliersi qualche sassolino dalla scarpa, dicendosi "rammaricata per l’isolamento politico di una regione che inerte alle necessità di una comunità che grida aiuto". Proprio nei giorni scorsi Alba aveva chiesto cinque milioni di euro alla Regione per superare questa fase di criticità.

"L’inaspettato protrarsi del periodo di prorogatio delle elezioni amministrative - continua Alba nel suo post - ha portato allo stremo delle forze e della serenità politica amministrativa. Inaccettabile il comportamento degli ultimi giorni da parte di lavoratori precari che non hanno ben compreso la volontà politica di attuare un percorso sano di stabilizzazione e porre fine al ricatto politico/elettorale. Inaccettabile e oramai la parola più sconfortante che non da più la serenità amministrativa per concludere serenamente questo mandato. Purtroppo il male da demonizzare è il sindaco sulla questione rifiuti, sulla questione precari".

Alba dice di essere diventata "il capro ispiatorio dell’odio della comunità favarese" nonostante i risultati raggiunti in questi anni. "Arriverà un commissario sicuramente molto più capace della politica che riuscirà a risolvere i problemi storici di questa comunità - continua -. Credevo di poter concludere serenamente questo mandato, ho amato Favara ho cercato veramente di attuare tutti gli indirizzi per il risanamento dell ente, ma purtroppo non è stato abbastanza. Purtroppo sì arriva ad un punto in cui è necessario fare i conti anche con la propria vita è la propria serenità personale e familiare. É stata una missione ardua piena di oneri ma soprattutto orgogliosa di essere stata una donna capace di affrontare fino ad oggi i problemi di una comunità così complessa. Onorata di essere stata la prima donna sindaco".

Adesso cosa accadrà? Le dimissioni, se verranno protocollate oltre che annunciate sui social, avranno 20 giorni prima di diventare irrevocabili. Ne seguirà lo scioglimento della giunta e l'arrivo del commissario regionale.

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