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Una delle scritte comparse sui muri di Favara

Una delle scritte comparse sui muri di Favara

Scritte razziste e simboli nazisti a Favara, aperta un'inchiesta

I carabinieri hanno già verificato la presenza di eventuali di telecamere di video sorveglianza. Controllo che ha però dato esito negativo. Gli investigatori stanno, adesso, sentendo diverse persone, residenti nella zona, per cercare di capire se qualcuno abbia notato movimenti inusuali o sospetti

Non ci sono telecamere. Quindi i carabinieri, almeno per il momento, non hanno niente in mano. Le indagini - dei militari dell'Arma della tenenza di Favara - sono però apertissime e sono indirizzate ad identificare gli autori di scritte razziste e naziste. Le scritte "Niger Raus", con una croce uncinata: simbolo del nazismo, e "Basta negri", con il simbolo "SS" (SchutzStaffel: squadre di salvaguardia di Hitler), sono comparse in via Filippo Cervi, zona Itria a Favara.

Verosimilmente sono state realizzate, in quella che è una traversa di via Pietro Nenni, durante la notte. I carabinieri della tenenza le hanno rilevate questa mattina, dopo che qualcuno li ha avvisati. Un fatto inusuale e veramente inquietante per Favara - cittadina decisamente accogliente - dove non erano mai comparse scritte naziste, né razziste.

I carabinieri, oltre a segnalare l'accaduto alla Procura della Repubblica, hanno avviato le indagini. Il primo passaggio investigativo è stato, naturalmente, quello di verificare l'eventuale presenza di telecamere di video sorveglianza. Controllo che ha però, appunto, dato esito negativo. 

I militari della tenenza stanno sentendo diverse persone, residenti nella zona, per cercare di capire se qualcuno abbia notato movimenti inusuali o sospetti.


"Voglio evidenziare, con forza, la mia totale disapprovazione e il mio disgusto relativamente alle recenti e insensate frasi razziste. E' inconcepibile che ancora oggi soggetti trogloditi compiano gesti inqualificabili e mirati a fomentare l'odio razziale, a maggior ragione a ridosso della giornata della memoria - ha dichiarato il sindaco di Favara, Anna Alba, - . Il mio vuole essere un appello a tutta la comunità, affinché si affermi la logica del rispetto, del dialogo e del confronto, intesi come gli unici strumenti capaci di assicurare la crescita di una comunità virtuosa e fondata sui principi dell'inclusione e della pace. L'odio acceca e mina la crescita di una sana generazione che deve conoscere e ricordare il passato per evitare di ricadere negli errori di chi ci ha preceduto. La storia insegna. Mi auguro che gli autori di questo gesto possano comprendere la gravità e la stupidità di quanto commesso. Nessuno può e deve restare indifferente - ha concluso il sindaco - dinanzi a gesti di tale viltà".

"Ahimè, ahinoi, la stupidità l’ignoranza e la voglia di creare panico, in certuni non avrà mai pace - ha detto, invece, Riccardo Montalbano: presidente del circolo Lega di Favara - . Mi dissocio da queste schifezze e spero che non sia stato qualcuno che vuol creare panico ed inneggiare ad un odio che realmente non esiste".

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