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Un momento dell'incontro nel piazzale antistante lo stadio comunale

Un momento dell'incontro nel piazzale antistante lo stadio comunale

Accordo di responsabilità raggiunto: riprende la raccolta dei rifiuti a Favara

Dopo 15 giorni di stop, gli operatori ecologici - che reclamano il pagamento di diverse mensilità - hanno deciso di tornare al lavoro in attesa che arrivino, verosimilmente a fine mese, i soldi promessi dalla Regione

L'accordo è stato raggiunto. Gli operatori ecologici in servizio al cantiere di Favara riprenderanno - dopo 15 giorni di stop e dopo un'emergenza sanitaria che ha letteralmente fatto sprofondare la città in mezzo ai rifiuti - la raccolta della spazzatura. Il servizio riprenderà quasi sicuramente domattina - in questi minuti vengono definiti i dettagli - in attesa che dalla Regione arrivino, verosimilmente entro la fine del mese, i soldi promessi.

Ha prevalso, di fatto, il senso di responsabilità visto che Favara va verso la zona rossa anti-Covid.   

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Sono settanta i lavoratori delle ditte - che si occupano del servizio di igiene ambientale - che attendono mesi e mesi di stipendi. Nella città dell’agnello pasquale, l’ultimo ritiro dei rifiuti risale a sabato scorso 27 marzo. Da lunedì 29 marzo gli operai hanno incrociato le braccia a causa del mancato pagamento. Ieri, il prefetto di Agrigento, Maria Rita Cocciufa, aveva coordinato un comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica ed aveva disposto il potenziamento del numero di carabinieri in servizio, coinvolgendo anche la Digos della Questura, per evitare che venissero appiccati incendi e per scongiurare problemi all'ordine e alla sicurezza pubblica. Stamani s'è tenuto un tavolo tecnico - con il coordinamento del vice prefetto vicario di Agrigento, Giovanna Termini, -  con i responsabili delle organizzazioni sindacali di categoria, con il sindaco e il vice di Favara e con i rappresentanti delle imprese.

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Il viceprefetto vicario ha tenuto a sottolineare che sul tema vi è l’attenzione costante del palazzo del Governo che sta monitorando la situazione di Favara da diversi giorni. Termini, nel ribadire la comprensione della Prefettura per i lavoratori e le loro famiglie da mesi senza stipendio, ha, tuttavia, fatto presente alle sigle sindacali la peculiarità e la delicatezza del servizio svolto, indispensabile a garantire la vivibilità e la salubrità dei cittadini favaresi. Nel corso della riunione è emerso l’ormai prossimo accreditamento dei fondi regionali che consentirebbero al Comune di corrispondere alle ditte una parte delle mensilità arretrate e di conseguenza anche parte degli stipendi ai lavoratori. I rappresentanti del raggruppamento di imprese hanno fatto presente di avere già anticipato ai lavoratori due mensilità arretrate rispetto alle somme vantate e di avere altresì corrisposto un acconto in vista delle festività pasquali, ma di non essere più nelle condizioni di versare ulteriori somme in assenza del pagamento delle spettanze da parte del Comune di Favara. Il segretario provinciale della Cgil ed il rappresentante della Cisl, manifestando apprezzamento per l’interesse del palazzo del Governo nella delicatissima vertenza sociale e consapevoli dell’importanza di garantire la ripresa del servizio pubblico interrotto, si sono impegnati a riunire i lavoratori per sondare le concrete possibilità di ripresa della raccolta, chiedendo al contempo di avere garanzie dall’ente locale sui pagamenti. Il sindaco ed il suo vice hanno rassicurato le ditte ed i lavoratori sul pagamento di due mensilità arretrate non appena perverranno i fondi da parte della Regione Siciliana, attesi entro la fine del mese, secondo quanto comunicato dall’assessore regionale agli Enti locali, Marco Zambuto, che ha avuto costanti interlocuzioni con il prefetto.

Nel primissimo pomeriggio, dopo aver sentito i sindacati, i netturbini si sono ritrovati nel piazzale antistante allo stadio comunale e dopo alterchi e proteste - anche decisamente animate - sono arrivati all'accordo: il servizio di raccolta rifiuti, per senso di responsabilità, riprenderà domattina. 
 

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