Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca

La faida sull'asse Belgio-Favara, il processo per riciclaggio alla prima vittima è da rifare

Il decreto di irreperibilità del trentasettenne Carmelo Nicotra è stato dichiarato nullo: la Procura dovrà attivare nuove ricerche all'estero

L'autovettura al centro dell'inchiesta

Tutto da rifare: uno dei primi episodi della sanguinosa faida, che ha lasciato per terra morti e feriti sull’asse Favara-Belgio, era approdato in aula per l'udienza preliminare ma il giudice ha restituito gli atti al pm ritenendo, come chiesto dalla difesa, che le ricerche dell'indagato, dichiarato irreperibile, non fossero state eseguite compiutamente, anche all'estero.

Si tratta di uno dei tanti segmenti investigativi che sono stati aperti in questi anni. Carmelo Nicotra, 37 anni, è accusato di aver riutilizzato un’auto rubata a Catania sulla quale furono collocate delle targhe che dovevano occultare il reato. La notte del 23 maggio del 2017, dopo il tentato omicidio a colpi di kalasnikov di cui è stato vittima, all'interno del magazzino di via Torino a Favara, la Squadra Mobile della Questura di Agrigento trovò una Fiat Panda. Una utilitaria che risultò essere provento di furto, denunciato il primo febbraio del 2016 a Catania. Nicotra, difeso dall'avvocato Salvatore Cusumano, era stato iscritto nel registro degli indagati per l'ipotesi di reato di riciclaggio.

Questa mattina, davanti al gup Francesco Provenzano, doveva iniziare il procedimento ma il legale dell'imputato ha chiesto, ottenendolo, che venisse dichiarata la nullità del decreto di irreperibilità perchè le ricerche non sarebbero state eseguite compiutamente, secondo quanto prevede il codice. 

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