Prorogato di un mese il contratto dei precari, intrapresa un'azione legale contro la Regione

Allo scadere dei 30 giorni, naturalmente, l'emergenza precari si ripresenterà. Convocata per lunedì un'assemblea dei dipendenti a tempo determinato  

Il Municipio di Favara

Non è la certamente la soluzione definitiva. Ma è una speranza. Per il prossimo mese i precari in servizio al Comune di Favara continueranno a lavorare. L'accordo è stato raggiunto, con una proroga del contratto per 30 giorni per i 257 lavoratori a tempo determinato, dal Comune, dalla rappresentanza sindacale unitaria di base e con i sindacati confederali.

Anna Alba scrive al prefetto: "Ordine pubblico a rischio?"

"In attesa dei decreti di finanziamento della Regione Siciliana - ha scritto il sindaco Anna Alba - abbiamo concordato una proroga per garantire continuità contrattuale ai dipendenti". Un mese di speranze, dunque. E allo scadere dei 30 giorni, naturalmente, l'emergenza lavoratori precari si ripresenterà. 

Comune nel baratro, a rischio 270 posti di lavoro 

Una assemblea dei lavoratori, intanto, è stata già programmata per lunedì. Il sindaco Anna Alba, intanto, ha dato mandato agli uffici comunali per intraprendere un'azione legale contro la Regione.  

"Che la sospensione non poteva essere applicata ai lavoratori con contratto a tempo determinato era una certezza e alla fine, dopo un incontro presso la regione Siciliana, anche l’amministrazione si è convinta della bontà delle nostre affermazioni. Infatti è stata prorogata la scadenza del contratto fino alla fine del prossimo ottobre - scrive Floriana Russo Introito, segretario generale della Funzione Pubblica Cisl - lasciando i lavoratori presso le proprie postazioni a fornire il servizio in cambio di un “pagherò”, non appena ci saranno le risorse disponibili per poterlo fare. E’ stata accolta, dunque, la proposta della Cisl Fp di far proseguire la prestazione lavorative e di rifarsi, nel caso, sulla Regione Siciliana mettendola in mora per evitare ulteriori danni al bilancio dell’ente".

La Cgil: "Esito positivo, evitata la sospensione"

E’, comunque, un grande passo avanti rispetto al rischio di una sospensione che, nei fatti, corrispondeva ad una cessazione del contratto, visto che tale istituto non è previsto nel rapporto di lavoro a tempo determinato.

"Bisogna però, ribadire che mentre è stato firmato un accordo che “garantisce la prosecuzione del rapporto di lavoro”, sottolineando peraltro che l’amministrazione non può decidere da sola, senza l’intesa con le parti sindacali, d’altra parte è stato proclamato lo stato di agitazione dei dipendenti a partire dalla giornata di assemblea che si terrà lunedì mattina alle 11 nell’aula consiliare, ciò per chiarire situazioni molto importanti come comprendere fino a che punto si è disposti a tollerare tale stato di disagio - prosegue Floriana Russo Introito - .Inoltre, se da un canto i lavoratori sono parzialmente disposti ad attendere qualche giorno di ritardo nel pagamento degli stipendi, d’altro canto bisogna ricordare che per le casse comunali si tratta di un sollievo ridotto, stante che i contributi previdenziali, come obbligo di legge, devono essere puntualmente versati alla scadenza".

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