Cronaca Favara

Sorpreso a vendere droga a un cliente, 30enne chiede di patteggiare e torna libero

Il giudice gli revoca la misura cautelare in considerazione del fatto che la pena che sarà applicata - un anno di reclusione - prevede la sospensione

Il tempo trascorso, il comportamento positivo e la richiesta di patteggiamento della pena hanno fatto cessare le esigenze cautelari. Il giudice Luisa Turco ha revocato la misura dell'obbligo di dimora a Favara nei confronti del trentenne Gianfranco Bello, arrestato il 29 ottobre dopo essere stato sorpreso in casa dalla polizia con oltre 800 grammi di marijuana e un "cliente" che ha rivelato di essere là per comprare della droga.

Il giudice, dopo la convalida dell'arresto, gli aveva applicato il solo obbligo di dimora a Favara con la prescrizione di restare in casa dalle 19 alle 7. Misura che, dopo la richiesta di patteggiamento (un anno di reclusione, pena sospesa) del suo difensore, l'avvocato Davide Casà, alla quale il pm ha dato il consenso, è stata adesso revocata. Gli agenti erano andati nella sua abitazione e, all'interno, hanno trovato oltre 800 grammi di marijuana, nascosti all'interno di contenitori e barattoli.

Dentro l'abitazione c'erano anche un bilancino di precisione e delle buste che sarebbero stati utilizzati per pesare e confezionare la droga oltre a due trita erba. Quando i poliziotti hanno eseguito la perquisizione, inoltre, era presente anche un giovane che, interrogato poco dopo in Questura, ha dichiarato di trovarsi là per comprare sei grammi di marijuana al prezzo concordato di 50 euro.

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