rotate-mobile
Domenica, 23 Giugno 2024
Il provvedimento / Favara

Condannato per truffe, furti e spaccio trova un lavoro e fa volontariato: revocata la libertà vigilata

Il tribunale di sorveglianza fa cessare la misura di sicurezza per il quarantenne Salvatore Sicilia che era stato dichiarato "delinquente abituale"

Condannato per truffa, furti e spaccio e attualmente a giudizio per associazione a delinquere: secondo il tribunale di sorveglianza ha intrapreso un percorso di rottura col passato grazie alla sua nuova attività lavorativa come autotrasportatore e, soprattutto, al volontariato in un'associazione dalla quale si ricava "un forte desiderio di rompere col passato criminale e intraprendere una vita migliore".

Il tribunale di sorveglianza, al quale si è rivolto il difensore, l'avvocato Giuseppe Barba, ha revocato la misura di sicurezza della libertà vigilata nei confronti del favarese Salvatore Sicilia, 40 anni, fratello di Giuseppe e Ignazio, coinvolti nella recente inchiesta di mafia Condor.

Sicilia era stato dichiarato "delinquente abituale" e, in quanto tale, era stato sottoposto alla misura di sicurezza che prevede alcune restrizioni alla libertà personale come il divieto di uscire da casa negli orari serali, frequentare pregiudicati e alcune prescrizioni legate agli spostamenti. Sicilia, fra le altre cose, negli anni scorsi era stato sorpreso a rubare all'interno di una villa, insieme ad altri due favaresi, da dove erano stati portati via pure i termosifoni. E poi ancora prececenti per truffe e droga.

Il legale, tuttavia, ha sottolineato alcuni elementi che, a suo dire, deponevano per un'inversione di tendenza tanto da chiedere e ottenere la revoca della libertà vigilata. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Condannato per truffe, furti e spaccio trova un lavoro e fa volontariato: revocata la libertà vigilata

AgrigentoNotizie è in caricamento