Cronaca

"Non si appropriò dei soldi dell'intramoenia", assolto medico

Giuseppe Crapanzano, 68 anni, era finito a processo per peculato. Secondo il giudice non ha trattenuto indebitamente le somme

Assoluzione dall'accusa di peculato. Il gup Stefano Zammuto ha prosciolto il medico di base Giuseppe Crapanzano, 68 anni, di Favara, in servizio al distretto sanitario di Agrigento, finito a processo con l'accusa di essersi appropriato, per tre anni consecutivi, del 15 per cento dei propri ricavi che, per legge, i sanitari dipendenti del servizio pubblico devono versare all’Azienda sanitaria provinciale per la cosiddetta attività di “intramoenia”.

Si tratta dell’attività libero-professionale che i medici del Servizio sanitario nazionale possono svolgere al di fuori del normale orario di lavoro, nelle stesse strutture dove lavorano come pubblici dipendenti, versando in cambio una percentuale.

Nel caso di Crapanzano, come ipotizzato in seguito a un’indagine della Guardia di Finanza, gli si contestava di essersi appropriato della percentuale degli incassi per un triennio, in particolare per gli anni 2011, 2012 e 2013, in cui avrebbe percepito un reddito complessivo di 25mila euro. 

Accuse, secondo la Procura, meritevoli di essere approfondite in un dibattimento. In seguito alla richiesta dei difensori - gli avvocati Floriana Salamone e Daniele Vitello - di procedere con il rito abbreviato, lo stesso pubblico ministero Maria Barbara Cifalinò aveva concluso la requisitoria chiedendo l'assoluzione. 

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