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Traffico di cocaina dal Belgio all'Agrigentino, ok dai giudici a nuove intercettazioni

Il collegio dà incarico a un perito di trascrivere alcuni sms e delle telefonate fra gli imputati

Nuove conversazioni e messaggi da trascrivere: il pm della Dda aveva chiesto al tribunale di integrare le prove del dibattimento ritenendole "indispensabili per la decisione". I giudici della prima sezione penale, presieduta da Alfonso Malato, che hanno precisato la questione con un'ordinanza, hanno dato l'ok all'integrazione dell'istruttoria. Si tratterebbe di sms e telefonate il cui contenuto non è stato trascritto in precedenza, probabilmente, per un disguido.

I tempi del processo, che scaturisce dall'inchiesta “Up and down” (tradotto significa “su e giù”), che ha disarticolato un vasto traffico internazionale di cocaina dal Belgio, si allungano visto che tre udienze sono state dedicate a questa vicenda che non è ancora chiusa.

Alla richiesta del magistrato della Dda, avevano chiesto di replicare i difensori (gli avvocati Daniela Posante, Angelo Nicotra, Giovanni Castronovo, Antonino Gaziano, Tanja Castronovo, Salvatore Pennica e Salvatore Virgone) e i giudici della prima sezione penale, presieduta da Alfonso Malato, hanno emesso un'ordinanza per decidere sul punto. L'incarico al perito Giuseppe Rinzivillo è stato conferito in udienza e si torna in aula, per riferire i contenuti delle trascrizioni, il 26 aprile. Si tratta dell'ultimo atto istruttorio a cui seguiranno la requisitoria del pm e le arringhe della difesa.

Il grosso giro di droga, ipotizzato dagli inquirenti, avrebbe avuto il punto di approdo nella provincia di Agrigento e, in particolare, a Favara. Sul banco degli imputati, siedono: Carmelo Fallea, 45 anni, Rania El Moussaid, 35 anni, originaria del Marocco e residente ad Agrigento; Gaspare Indelicato, 37 anni, di Favara; Calogero Presti, 47 anni, di Favara e Carmelo Vaccaro, 42 anni, anch’egli di Favara.

Le accuse contestate, a vario titolo, sono di associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di droga. Contestati anche svariati episodi singoli di cessione o detenzione ai fini di spaccio. Sarebbero stati loro a gestire la cellula favarese dell'organizzazione. 

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