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L'inchiesta / Favara

L'omicidio-suicidio di Favara, 30 giorni per avere l'esito dello Stub fatto all'altro figlio della 83enne

L’esame è stato effettuato perché rientra, in questo genere di casi, nelle ordinarie investigazioni visto che è stato proprio l’imprenditore edile di 46 anni a ritrovare le salme dei due congiunti. Gli investigatori cercando di capire che fine possa aver fatto la pistola che era legalmente detenuta dal marito dell'anziana quando era in vita

Per ottenere gli esiti dello Stub – che è stato effettuato all’altro figlio della donna assassinata, nonché fratello del suicida – saranno necessari complessivamente 30 giorni. L’esame è stato effettuato dai carabinieri in quanto rientrante nelle ordinarie, in questo tipo di indagini, investigazioni visto che è stato proprio l’imprenditore edile di 46 anni a ritrovare, mercoledì sera, le salme dei due congiunti.

L'omicidio-suicidio di Favara, i retroscena dell'inchiesta: coperta pulita e integra sul cadavere dell'anziana

Si terranno giovedì pomeriggio – e ad eseguirle, su incarico della Procura di Agrigento, sarà il medico legale Alberto Alongi – le autopsie su Antonia Volpe, la pensionata di 83 anni, e su Angelo Maria, l’operatore scolastico di 52 anni, che dopo aver ucciso la madre si è tolto la vita, utilizzando la stessa pistola: un revolver 357 magnum con matricola abrasa.

La tragedia di Favara, la pensionata 83enne è stata uccisa con un colpo di pistola: l'arma aveva la matricola abrasa

Dall’esame autoptico si attendono alcune, importanti, conferme, ossia che la pensionata è stata uccisa con un colpo di pistola sparatole alla schiena mentre stava dormendo sul divano. Quando i soccorritori del 118 sono giunti, raccogliendo la richiesta del figlio quarantaseienne che ha trovato i cadaveri, l’anziana era sotto le coperte. Nessuno poteva accorgersi del fatto che le fosse stato esploso un colpo di pistola perché quelle coperte, o almeno una di quelle coperte che è risultata essere integra e pulita, erano state posizionate sull’anziana subito dopo l’omicidio. Intanto, gli investigatori – che continuano ad indagare – stanno cercando di capire che fine possa aver fatto la pistola che risultava essere detenuta legalmente dal marito e padre dei due deceduti, quando l’uomo era ancora in vita. Il revolver 357 magnum con matricola abrasa, utilizzato per l’omicidio e il suicidio, verrà naturalmente – e anche in questo caso sarà necessario attendere per avere le relative relazioni – dal Ris di Messina. 

Omicidio-suicidio a Favara, sequestrato l'illegale revolver 357 magnum: verrà inviato al Ris

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