Cronaca Favara

L'omicidio dell'ex presidente del Consiglio di Favara, le indagini: la vittima aveva tanti nemici

Nessuno è stato iscritto, dalla Procura, nel registro degli indagati. Nonostante l'inchiesta - a carico di ignoti - punti ancora sulla privilegiata ipotesi dei dissidi familiari ed economici della vittima, le investigazioni vengono portate avanti su un fronte di 360 gradi

Salvatore Lupo, l'ex presidente del consiglio comunale di Favara ucciso nel pomeriggio di Ferragosto in un bar di via IV Novembre, di nemici ne aveva parecchi. Con il passare delle ore, l'attività investigativa - sviluppata sul campo dai carabinieri di Favara ed Agrigento e, da ieri, coordinata dal procuratore capo Luigi Patronaggio e dal sostituto Chiara Bisso - sta facendo emergere anche questo. I "riflettori" dell'inchiesta restano però ancora puntati sui dissidi familiari ed economici della vittima. E non a caso visto che Lupo, 45 anni, imprenditore nella gestione di case Rsa, è stato infatti - attraverso l'avvocato Salvatore Pennica, legale di fiducia dei congiunti della vittima, - denunciato alla Procura di Agrigento per "appropriazione indebita" di denaro e per "stalking" nei confronti dell'ex moglie. Pennica aveva, fra l'altro, chiesto alla Procura - per come lo stesso legale ha ufficialmente ricostruito - il sequestro preventivo delle carte di credito utilizzate dal quarantacinquenne e un divieto di avvicinamento alla donna vittima delle persecuzioni. 

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L'avvocato Pennica, assieme al legale di controparte: Mimmo Russello, aveva intanto avviato una serie di incontri per trovare delle soluzioni bonarie a livello economico. Non ci sono, almeno ufficialmente, sospettati; né iscritti nel registro degli indagati (il fascicolo è del resto a carico di ignoti). 

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Pennica rappresenterà l'ex moglie della vittima all'esame autoptico che si terrà - secondo disposto dal pm Paola Vetro - nel pomeriggio all'obitorio dell'ospedale "San Giovanni di Dio" e che verrà effettuato dal medico legale Cataldo Raffino. Non essendoci iscritti nel registro degli indagati, l'inchiesta, privilegiando o meno la pista che ritiene la più valida, dovrà comunque continuare ad essere portata avanti su un fronte di 360 gradi, senza nulla escludere appunto. Ed è quello che, già ieri sera, il procuratore capo Luigi Patronaggio ribadiva che verrà fatto. Perché Lupo - questo è emerso dalle prime investigazioni - di nemici ne aveva parecchi e pare anche che avesse attorno a sè un clima di ostilità.  

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