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Lorena Quaranta

Lorena Quaranta

L'omicidio di Lorena, non solo i familiari: associazioni ed enti pronti a costituirsi

In tanti vogliono dare un concreto segnale dopo la chiusura dell'indagine a carico del fidanzato

Le associazioni "Insieme a Marianna" e "Gens sana", il centro antiviolenza di Furci Siculo, che ha la sede a pochi metri da dove si è verificato il femminicidio, con altre associazioni ed enti pubblici si costituiranno parte civile al processo nei confronti di Antonio De Pace, 28 anni, l’infermiere calabrese accusato di aver ucciso la fidanzata Lorena Quaranta di 27 anni, di Favara, in una villetta di Furci siculo nel Messinese, dove convivevano e frequentavano l'università.

La Procura peloritana ha appena chiuso le indagini contestando al giovane di aver ucciso la fidanzata tramortendola con un oggetto e, una volta immobilizzata, di averla soffocata.

Oltre ai familiari della ragazza, che hanno già nominato come proprio difensore l'avvocato Giuseppe Barba, ci sono una serie di associazioni - circa una decina - che hanno manifestato l'intenzione di essere presenti nel processo dando un forte segnale simbolico. 

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