"Uccise conoscente a pistolettate dopo banali litigi", rinviato a giudizio 80enne

Vincenzo Galiano, reo confesso del delitto di Baldassare Contrino di 73 anni, avvenuto il 2 luglio scorso, finisce a processo

Da sinistra Galiano e Contrino

Il gup del tribunale di Agrigento, Stefano Zammuto, ha disposto il rinvio a giudizio dell'ottantenne favarese Vincenzo Galiano, reo confesso del delitto a colpi di pistola di Baldassare Contrino di 73 anni, avvenuto il 2 luglio scorso. Il pubblico ministero Chiara Bisso contesta l'omicidio volontario premeditato, con l'aggravante dei futili motivi oltre che il porto in luogo pubblico e la detenzione illegale di arma.

La prima udienza del dibattimento, davanti alla seconda sezione della Corte di assise presieduta da Wilma Angela Mazzara, è il programma il 27 settembre.

Galiano, difeso dagli avvocati Antonino Gaziano e Calogero Vetro, dallo scorso 12 dicembre, si trova agli arresti domiciliari, con il braccialetto elettronico. L'omicidio è avvenuto in contrada Caltafaraci, fra Agrigento e Favara, dopo una lunga serie di contrasti pregressi e non c'entrerebbero nulla i problemi di vicinato come ipotizzato in un primissimo momento.

Contrino si trovava su un trattore e stava lavorando in campagna. Galiano, secondo il pm Bisso, sapendo che avrebbe trovato il suo rivale là, prese la pistola, lo raggiunse e gli sparò al torace uccidendolo. I familiari della vittima si sono costituiti parte civile con l'assistenza dell'avvocato Calogero Raia. 

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