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Blitz "Mosaico": quelle armi sequestrate nel condominio, l'intercettazione: "Gli ho detto .. per me le avete messe voi"

Le cimici piazzate dalla Squadra Mobile hanno fatto emergere commenti e interesse per quella perquisizione che, nel maggio del 2018, permise di recuperare un fucile a pompa, una pistola e un'ottantina di cartucce

Parlavano di “agnello” e di “pecora” per giustificare – durante le conversazioni – tutti i discorsi incentrati sulle somme di denaro da incassare o da versare per i traffici di droga. Prudenza massima nei dialoghi, tranne quando però – era il 29 maggio del 2018 – la Squadra Mobile di Agrigento, durante una perquisizione a Favara, trovò e sequestrò un fucile a pompa calibro 12, una pistola verosimilmente calibro 7,65 e poco meno di un’ottantina di cartucce. Nei giorni e mesi successivi, le cimici piazzate dalla polizia hanno fatto emergere commenti e interesse proprio per quella perquisizione. Il 20 luglio del 2018, alle ore 13, ne parlano – stando a quanto emerge dall’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip, Guglielmo Nicastro, del tribunale di Palermo – Gerlando Russotto e Carmelo Vardaro. Ad entrambi sono stati contestati, da investigatori e inquirenti, i reati di detenzione e porto illegale di armi.

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“Russotto Gerlando riferiva le giustificazioni verbali offerte agli agenti operanti in occasione della perquisizione domiciliare subita” – ha ricostruito il gip - . “Loro quando hanno trovato quelle cose... gli ho detto: ‘Per me gliele avete messe voi … e le volete addossare a me...’ e gli ho detto: ‘Che ne so... inc... famiglie ci abitano...’ … dico: ‘Di sicuro è che li avete messi voi di sera .. e volete rovinare le persone’”.

“Vardaro Carmelo, a conferma ulteriore del suo forte interesse nella vicenda – ricostruisce sempre il gip che ha firmato le ordinanze di custodia cautelare –  dal canto suo formalmente avallava tali giustificazioni”.

L’intercettazione riportata al riguardo è: “Ma... trovandoli a casa... minchia ... se è condominio che ci abitano tre miliardi ... di persone... può essere che... gliele ha messe quello che li ha chiamati...”. “Vardaro Carmelo sospettava di Rizzo Mario, cognato di Russotto Gerlando, indicandolo come possibile delatore alla polizia” – ricostruisce sempre il gip - .

L’intercettazione riportata nelle 420 pagine di ordinanza è: “Ma tu, minchia, non lo sai tu... non lo sai tu da dove viene la... la botta? Ma tuo cognato com'è? A posto, è uscito? … lui è stato? Non penso che...”. “Russotto Gerlando interloquiva ancora ipotizzando – scrive il gip Nicastro - che erano stati gli inquirenti a scoprire il luogo dove egli stesso aveva nascosto le armi”.

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