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"Si appropriò dei soldi dell'Asp", medico di base a giudizio per peculato

Per tre anni consecutivi non avrebbe restituito il 15 per cento dei propri ricavi

Medico di base di Favara a giudizio per peculato. Giuseppe Crapanzano, 67 anni, in servizio al distretto sanitario di Agrigento, si sarebbe appropriato, per tre anni consecutivi, del 15 per cento dei propri ricavi che, per legge, i sanitari dipendenti del servizio pubblico devono versare all’Azienda sanitaria provinciale per la cosiddetta attività di “intramoenia”. Si tratta dell’attività libero-professionale che i medici del Servizio sanitario nazionale possono svolgere al di fuori del normale orario di lavoro, nelle stesse strutture dove lavorano come pubblici dipendenti, versando in cambio una percentuale.

Nel caso di Crapanzano, come risulterebbe da un’indagine della Guardia di Finanza, si sarebbe appropriato della percentuale degli incassi per un triennio, in particolare per gli anni 2011, 2012 e 2013, in cui avrebbe percepito un reddito complessivo di 25mila euro. 

Crapanzano, che ha nominato come difensori gli avvocati Floriana Salamone e Daniele Vitello, era finito a processo davanti al giudice Rossella Ferraro: il pubblico ministero Salvatore Vella, ritenendo che si trattasse di reati con una pena massima prevista che non supera i quattro anni, ha disposto la citazione diretta a giudizio, saltando l’udienza preliminare e facendo approdare la vicenda direttamente in aula per il processo. Alla prima udienza, però, i difensori del medico imputato hanno sollevato un’eccezione riferita proprio alla necessità, prevista dal codice, di procedere all’udienza preliminare per i procedimenti in materia di peculato che, oltretutto, non si possono celebrare, come sarebbe stato in questo caso, davanti ai giudici onorari. Il giudice ha accolto l’eccezione e disposto la restituzione degli atti alla Procura della Repubblica che dovrà istruire un nuovo procedimento chiedendo il rinvio a giudizio e passando, quindi, dall’udienza preliminare. 

L'Asp, intanto, si era costituita parte civile con l'assistenza dell'avvocato Giuseppe Sodano.

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