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Martedì, 30 Novembre 2021
Cronaca Favara

"Otto anni di abusi e persino colpi di pistola per intimidire la moglie", chiesti 6 anni di carcere

Il pm sollecita la condanna per un sessantottenne accusato di avere picchiato la donna che, in una circostanza, sarebbe stata violentata

Calci, pugni, insulti, minacce di morte e persino colpi di pistola sparati in aria per scoprire chi fosse il suo fantomatico amante che neppure esisteva: in una circostanza, l'avrebbe selvaggiamente picchiata, mandandola in ospedale dove le furono refertati traumi per otto giorni di prognosi.

Ma fu anche l'episodio che, sostiene l'accusa, la convinse a interrompere la relazione coniugale e trovare rifugio in una comunità protetta. In precedenza, invece, l'avrebbe anche costretta a subire un rapporto sessuale completo. Ieri mattina, il pubblico ministero Gianluca Caputo ha chiesto il conto all'imputato, un sessantottenne di Favara (di cui si omettono le generalità per tutelare la moglie, vittima di reati sessuali). Sei anni di reclusione è la condanna chiesta dal magistrato della Procura per le imputazioni di maltrattamenti, violenza sessuale e lesioni personali aggravate. 

Dopo la requisitoria, il giudice dell'udienza preliminare Francesco Provenzano ha rinviato l'udienza al 4 luglio per l'arringa della parte civile, affidata all'avvocato Maria Alba Nicotra, che difende la moglie, presunta vittima di quasi un decennio di abusi e sopraffazioni, e del difensore dell'imputato, l'avvocato Domenico Russello. Poi potrebbe essere emessa la sentenza. Lunga e straziante la lista dei presunti maltrattamenti che avrebbe subito, per otto anni, a partire dal 2010. 

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