“C’è un inizio e una fine per tutti”: lettera di minacce e insulti per le suore

Pare che la missiva sia stata collocata direttamente sotto la porta del convento. Ed è proprio su questo particolare che, a quanto pare, l’attività investigativa dei carabinieri si sarebbe concentrata

(foto ARCHIVIO)

“C’è un inizio e una fine per tutti”. Questa una delle frasi - fra righe ricolme di insulti - contenuta nella lettera di minacce, ingiurie e offese che, qualcuno, ha lasciato sotto la porta di un convento del centro storico di Favara. Il recapito di quella inusuale e inquietante lettera è stato denunciato, da una delle suore del convento, ai carabinieri della tenenza cittadina. Militari dell’Arma che, cercando di fare chiarezza per identificare l’anonimo amanuense, hanno avviato le indagini. Un’attività investigativa che, nel più fitto e categorico riserbo, i carabinieri stanno portando avanti su un fronte di trecentosessanta gradi, di fatto senza nulla escludere, né niente privilegiare.

Pare che la lettera sia stata collocata direttamente sotto la porta del convento, nel centro storico di Favara. Ed è proprio su questo particolare che, a quanto pare, al momento, l’attività investigativa dei carabinieri si sarebbe concentrata. Non ci sono conferme ufficiali, ma non è escluso che i carabinieri abbiano, e stiano ancora, passato in rassegna eventuali telecamere di video sorveglianza pubbliche o private. Telecamere che potrebbero anche aver inquadrato chi effettivamente ha imbucato quella misteriosa lettera. Un gesto che sembra veramente inspiegabile. Le suore di Favara sono sempre al fianco del prossimo. Hanno aiutato, e continuano a farlo, i più bisognosi. Potrebbero aver negato una mano d’aiuto a qualcuno? E’ un interrogativo questo che i carabinieri si stanno ponendo, e anche con insistenza, per cercare di fare chiarezza e identificare chi si è permesso di turbare la serenità delle suore che operano nel centro storico di Favara. 

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