"Riciclaggio di auto", la Procura chiude l'inchiesta: in due verso il processo

L'accusa contestata ai due indagati è quella di ricettazione: la vicenda risale al 2018

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Due anni dopo il controllo della polizia che scoprì un giro di auto riciclate, la Procura fa notificare l'avviso di conclusione delle indagini preliminari e si appresta a mandare a processo due persone. Si tratta di Alexandru Lungu, 32 anni, di Grotte ed Emilio Nobile, 25 anni, di Favara.

Il pubblico ministero Paola Vetro, conclusi gli accertamenti, ha fatto notificare l'avviso di fine inchiesta per l'accusa di ricettazione. I due indagati, che hanno nominato come difensori gli avvocati Gianfranco Pilato e Salvatore Cusumano, rischiano adesso il rinvio a giudizio.

I fatti al centro della vicenda risalgono al 2018. Lungu è accusato di ricettazione di una Fiat Grande Punto, già oggetto di furto e riciclaggio. La vettura, infatti, dai successivi accertamenti tecnici, si è scoperto avere il telaio contraffatto perchè appartenente ad un'altra vettura risultata rubata.

L'accusa di ricettazione a carico di Lungu, originario della Romania ma da tempo residente in provincia di Agrigento, scaturisce dall'essersi procurato il mezzo di provenienza illecita. Il fatto è stato accertato a Favara il 19 aprile del 2018. La stessa autovettura Grande Punto sarebbe stata poi ceduta a Nobile qualche mese più tardi. 

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